© italyphotopress
© italyphotopress
Il tecnico nerazzurro dopo la vittoria sul Lecce: "La squadra nonostante le difficoltà ci ha creduto fino in fondo"
© italyphotopress
© italyphotopress
"L'abbraccio con Pio? Era un bambino piccolo, alto, mi arrivava al petto. Siamo cresciuti insieme. Conosco le sue tasche, la sua famiglia, la sua ambizione e il suo lavoro, è stato il mio capitano in Primavera, sono felice per lui, come per tutta la squadra, è stata una partita davvero complicata". Così Cristian Chivu dopo la vittoria contro il Lecce, decisa da un giocatore che il tecnico dell'Inter conosce bene. "Mi aspettavo una gara difficile dopo la partita di domenica, quando spendi tanto ma non raggiungi le ambizioni - ha proseguito a Dazn - Mi prendo l'atteggiamento della squadra che nonostante le difficoltà ci ha creduto fino in fondo, ha lasciato l'anima. Sono partite che è più facile perdere che vincere, sono contento dei miei ragazzi, hanno fatto di tutto per portarla a casa". E ancora: "Se ho pensato di aver sbagliato a dare il giorno di riposo? Magari cambiamo la domanda e diciamo che abbiamo vinto per il giorno di riposo. Io non devo giustificare le mie scelte. Io non devo allenare la mia coscienza, alleno per quello che vedo. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane per il calcio italiano ma bisogna avere coraggio di certe scelte. Possono pagare o non pagare ma non mi interessa. Io mi fido dei miei ragazzi. Per quanti ne ho fatti io di ritiri avrei dovuto vincere il campionato tutti gli anni. Campioni di inverno? Conta arrivare fino in fondo, conta maggio. Sarà un campionato punto a punto e sarà battaglia fino alla fine".
E in conferenza stampa: "Questa vittoria è importantissima, era difficile portarla a casa. Sapevamo che non sarebbe stata semplice per mancanza di lucidità ed energie. Si era capito da lunedì quando abbiamo fatto il defaticante e anche oggi durante la rifinitura. Siamo fortunati di avere dei giocatori che capiscono i momenti, che mettono anima e cuore per portare a casa una vittoria. Frattesi è entrato molto bene, Pio ha fatto a sportellate. Ma cito anche Bonny e Barella che hanno dato tutto".