Il grido del Mancio: "Pochi italiani". Ma fu l'antesignano di una squadra tutta straniera

Nel 2005 in Champions mandò in campo un 11 senza azzurri

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L'allarme lanciato da Roberto Mancini è suffragato dai dati: nelle prime tre giornate sono scesi in campo solo 142 italiani su 358 calciatori impiegati, vale a dire poco meno del 40%. Un bacino da cui attingere davvero scarso. Quando allenava l'Inter, però, il Mancio non sembrava troppo preoccupato da questa esterofilia dilagante: nel 2005 mandò in campo in Champions un 11 senza italiani e nel 2016 c'era lui sulla panchina nerazzurra in un'Inter-Udinese che passò alla storia perché per la prima volta in Serie A tra i 22 titolari non c'era nessun "made in Italy".

Se al termine della scorsa stagione, dopo 10 anni di crescita continua, la percentuale degli stranieri schierati era scesa del 2,5% (da 57,4 a 54,9), oggi il segnale in controtendenza è stato già cancellato. Sono, quindi, i numeri ad allarmare il Mancio che, passato dal club alla Nazionale, si è trovato a sbattere contro le difficoltà dei suoi predecessori. Anche Ventura e Conte, infatti, si erano lamentati dello scarso serbatoio da cui attingere al momento delle convocazioni. Difficoltà alimentate dallo stesso ct quando allenava squadre di club: la sua Inter, infatti, è sempre stata piena zeppa di giocatori provenienti dall'estero.

Fece scalpore e provocò l'indignazione della Lega Nord la formazione che Mancini schierò il 23 novembre 2005 in Champions League contro l'Artmedia Bratislava. Per la prima volta una squadra italiana scendeva in campo senza l'ombra di un italiano nell'11 titolare. Alla fine i nerazzurri si imposero per 4-0 e strapparono il pass per gli ottavi con un turno di anticipo. Questa la formazione titolare: Julio Cesar; J.Zanetti, Cordoba, Samuel, Wome; Figo, Cambiasso, Veron, Solari; Recoba, Adriano.

Scherzo del destino, il Mancio sedeva sulla panchina dell'Inter il 23 aprile 2016, quando i nerazzurri affrontarono l'Udinese: per la prima volta in Serie A i 22 titolari furono tutti stranieri: sei brasiliani, 4 francesi (uno col passaporto maliano), 2 colombiani, uno sloveno, un giapponese, un croato, un montenegrino, un argentino, un greco, uno svizzero, un portoghese, un serbo e un ghanese. Fino al minuto 76', quando De Canio inserì Pasquale, il campo di San Siro è stato calcato solo da stranieri.

Queste le due formazioni:

Inter: Handanovic (Slovenia), Nagatomo (Giappone), Miranda (Brasile), Murillo (Colombia), Juan Jesus (Brasile), Brozovic (Croazia), Felipe Melo (Brasile), Kondogbia (Francia), Biabiany (Francia), Icardi (Argentina), Jovetic (Montenegro). Udinese: Karnezis (Grecia), Wague (Francia, naturalizzato Mali), Danilo (Brasile), Felipe (Brasile), Widmer (Svizzera), Badu (Ghana), Kuzmanovic (Serbia), Bruno Fernandes (Portogallo), Edenilson (Brasile), Zapata (Colombia), Thereau (Francia).

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