SHAKHTAR-INTER 0-0

Champions, Shakhtar-Inter 0-0: qualificazione in salita per Conte 

A Kiev i nerazzurri centrano due traverse, ma non sfondano: si complicano i piani per il passaggio del turno

di
  • A
  • A
  • A

L'Inter stecca ancora in Champions League. Nel secondo turno del girone del Gruppo B la squadra di Conte pareggia 0-0 con lo Shakhtar Donetsk e complica il cammino per il passaggio del turno dopo il 2-2 col Gladbach. A Kiev nel primo tempo i nerazzuri fanno il match, ma la traversa prima ferma un destro di Barella, poi una punizione di Lukaku. Nella ripresa Martinez sbaglia un gol clamoroso a porta vuota, poi gli ucraini si chiudono e il risultato resta inchiodato sullo 0-0. Shakhtar primo nel girone

LA PARTITA

Un altro punto, un altro mezzo passo falso. In Champions l'Inter va al trotto e fallisce l'occasione di rimettersi subito in carreggiata per il passaggio del turno. A Kiev va in scena una gara a due facce per i nerazzurri. Nel primo tempo gli uomini di Conte si esprimono a buoni livelli, ma sbattono contro la traversa, poi nella ripresa calano fisicamente e mentalmente, prestando il fianco all'atteggiamento coperto dello Shakhtar senza riuscire a far valere il divario tecnico. Divario che in campo, a tratti, la gara non ha mostrato affatto. Un po' per merito degli uomini di Castro, bravi a tenere basso il ritmo e a ribattere colpo su colpo grazie anche a un super Trubin, un po' per demerito dei nerazzurri, incapaci invece di cambiare passo e giocare con qualità e lucidità sulla trequarti e in area. A tradire Conte sono stati soprattutto gli attaccanti - Martinez in particolare -, ma contro lo Shakhtar tutta la squadra ha un po' deluso le aspettative mettendo ancora a nudo le difficoltà di un gruppo che "gira" solo a tratti e fatica a imporre il proprio gioco con personalità. 

A Kiev il primo tempo è mix di tattica, occasioni e legni. Conte recupera Hakimi e Young sulle corsie esterne e si presenta con Barella trequartista dietro a Lukaku e Martinez. Un 3-4-1-2 corto e compatto a cui Castro replica con gli stessi uomini che hanno battuto a sorpresa il Real. A buon ritmo sono gli ucraini a partire meglio. Ordinato nel possesso, lo Shakhtar si difende bene tenendo alta la linea e manovrando con rapidità sugli esterni con Dodo, Tete e Solomon. Un accerchiamento che costringe l'Inter ad accettare il palleggio di Marcos Antonio & Co. senza rinunciare però alla fase offensiva e ad alzare il ritmo col passare dei minuti. In mediana tocca a Vidal e Brozovic dettare i tempi nerazzurri con Lukaku pronto a lavorare spalle alla porta per gli inserimenti dei compagni e a far valere il fisico. Lautaro ci prova di testa, poi Barella centra la traversa da fuori dopo una bella iniziativa di Lukaku respinta da Trubin. Occasioni che aumentano la pressione nerazzurra e cambiano il match. Sulla destra Hakimi e D'Ambrosio guadagnano metri e Lukaku spedisce a lato di testa da buona posizione. Poi Martinez prova a sorprendere la difesa ucraina, ma sbaglia mira. Blitz che insieme alle incursioni di Young costringono lo Shakhtar ad abbassarsi e a fare densità davanti a Trubin passando in fase di non possesso al 5-4-1. Atteggiamento che chiude gli spazi e costringe l'Inter a puntare sui calci piazzati e sui lanci da dietro. Lukaku ci prova su punizione, ma il suo sinistro a giro si stampa ancora sulla traversa dopo una deviazione di Trubin e il primo tempo si chiude sullo 0-0. 

La ripresa si apre con un errore clamoroso di Martinez dopo un destro di Brozovic respinto da Trubin, poi Vidal devia alto di testa da ottima posizione sugli sviluppi di un corner. Occasioni che consigliano grande prudenza allo Shakhtar, bravo invece a chiudersi con tanti uomini e a giocare di rimessa. A buon ritmo è sempre l'Inter a fare il match, ma con pochi spazi e Barella & Co. un po' sulle gambe manca un po' di lucidità nelle scelte a ridosso dell'area avversaria. Per dare più imprevedibilità e profondità all'attacco Conte leva uno spento Martinez e fa entrare Perisic. Mossa che modifica l'assetto nerazzurro, ma che non cambia il tema tattico del match. Chiuso, lo Shakhtar si concentra sulla fase difensiva cercando di abbassare il ritmo. A caccia del guizzo giusto, l'Inter invece gioca con troppa fretta e prevedibilità. Da una parte Trubin ferma Lukaku dopo una trattenuta di Bondar in area, dall'altra Tete sbaglia tutto dopo un erroraccio di Young. Occasioni che chiudono il match e costringono l'Inter a un pareggio amaro. Amaro per le due traverse e amaro per la classifica. Ora, per continuare a sperare, alla banda di Conte tocca cambiare passo nel doppio confronto col Real Madrid.
 

LE PAGELLE

Lukaku 6: l'atteggiamento guardingo dello Shakhtar lo costringe a giocare spesso spalle alla porta. Fa valere il fisico nell'uno contro uno, ma sottoporta non è preciso. Sfortunato sulla traversa
Martinez 5: si muove alle spalle di Lukaku cercando di sorprendere la linea difensiva dello Shakhtar, ma sbatte contro la retroguardia di Castro. Non sfonda e non brilla. Nella ripresa sbaglia un gol clamoroso e poi esce di scena
Vidal 5,5: lotta, corre e ringhia. Prova a fare la differenza in mediana aumentando il ritmo e chiamando palla, ma non riesce a dare qualità alle giocate in verticale o a farsi vivo a rimorchio 
Hakimi 6: la gamba c'è e spinge. Buone incursioni, ma manca un po' di lucidità nelle scelte una volta arrivato sul fondo
Young 5: nel primo tempo spinge, ma non punge. Nella ripresa cala e sbaglia molto. Rischia grosso su un retropassaggio sanguinoso 
Trubin 7: ferma Lukaku e blinda la porta. Attento, preciso e anche fortunato sulle due traverse nerazzurre
Marcos Antonio 6,5: rompe e costruisce. La manovra dello Shakhtar passa sempre dai suoi piedi. Tanta sostanza in mezzo al campo, anche quando c'è da difendere
Solomon 6: i numeri ci sono, ma Hakimi e D'Ambrosio spingono dalla sua parte e le occasioni per fare la differenza sono poche  
Tete 6,5: quando ha spazio, mette paura sulla destra. Gioca bene nello stretto e attacca la profondità con qualità. Costringe Bastoni a usare anche le maniere forti per fermarlo
Bondar 6,5: a 21 anni guida con autorevolezza la difesa ucraina. Quando serve fa a sportellate con Lukaku nei duelli aerei. Nel finale rischia il rigore, ma Kabakov lascia correre
 

IL TABELLINO
SHAKHTAR DONETSK-INTER 0-0
Shakhtar Donetsk (4-3-3): Trubin 7; Dodo 7, Khocholava 6 (17' st Matviyenko 6), Bondar 6,5, Korniienko 6; Marlos 6,5 (42' st Alan Patrick sv), Marcos Antonio 6,5, Maycon 6; Tete 6,5, Dentinho 6 (14' Taison 6), Solomon 6.
A disp.: Shevchenko, Pyatov, Stepanenko, Vakula, Marquinhos, Vitao, Bolbat,  V'Yunnik, Sudakov. All.: Castro 6,5
Inter (3-4-1-2): Handanovic 6; D'Ambrosio 6 (35' st Darmian sv), De Vrij 6, Bastoni 5,5; Hakimi 6, Vidal 5,5 (35' st Eriksen 6), Brozovic 5,5, Young 5 (40' st Pinamonti sv); Barella 6; Lukaku 6, Lautaro Martinez 5 (27' st Perisic 5,5).
A disp.: Padelli, Stankovic, Kolarov, Ranocchia, Moretti, Nainggolan, Vezzoni, Bonfanti. All.: Conte 5
Arbitro: Kabakov (BUL)
Marcatori: -
Ammoniti: Bastoni, Vidal (I)
Espulsi: -


LE STATISTICHE
•    L’Inter ha pareggiato una partita a reti inviolate in Champions League per la prima volta dalla prima gara dei gironi dell’edizione vinta dai nerazzurri nel 2009/10, contro il Barcellona.
•    Questo è solamente il terzo pareggio per 0-0 dell’Inter in una gara esterna di Champions League dopo l’andata della semifinale del 2002/03 contro il Milan e il ritorno degli ottavi del 2006/07 contro il Valencia.
•    L’Inter ha pareggiato le prime due partite del proprio girone di Champions League per la prima volta dalla stagione 2009/10, contro Barcellona e Rubin Kazan.
•    L’Inter non ha trovato il gol in una gara di Champions League per la prima volta da novembre 2018 contro il Tottenham.
•    Questa è stata la gara in cui l’Inter ha fronteggiato meno conclusioni - quattro - in un match di Champions League da quando Opta raccoglie questo tipo di dato (dal 2003/04).
•    Romelu Lukaku ha effettuato quattro tiri in questo match, tanti quanti quelli tentati dallo Shakhtar Donetsk nell’incontro.
•    L'Inter ha colpito due legni nel primo tempo di un match di Champions League per la prima volta da febbraio 2006 contro l'Ajax.
•    Arturo Vidal è uno dei due giocatori ad aver ricevuto almeno un cartellino giallo in Champions League in ciascuna delle ultime nove stagioni, al pari di Fernandinho (potrebbero essere raggiunti solo da Verratti e Piqué).

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments