Inchiesta curve, anche il padre di Ferdico pronto a collaborare con la Dda

08 Lug 2026 - 12:36
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Sarebbe pronto a parlare con i pm della Dda di Milano anche Gianfranco Ferdico, padre di Marco, l'ormai ex capo ultrà della curva Nord interista che da fine maggio ha deciso di collaborare con la giustizia riempiendo almeno tre verbali. Oggi, infatti, si è saputo, nel corso dell'udienza in Corte d'Assise nel processo per l'omicidio del 2022 dello storico leader ultras nerazzurro Vittorio Boiocchi, che Gianfranco Ferdico, anche lui imputato per quell'uccisione assieme ad altri quattro, tra cui il figlio, ha cambiato avvocato, così come aveva già fatto Marco quando si è pentito, e dunque a breve potrebbe decidere pure lui di fare un passo e collaborare. Intanto, nel processo, che vede imputato anche il mandante Andrea Beretta, anche lui ex capo del direttivo della Nord e collaboratore da fine 2024, oggi è proseguito il contro-esame di Marco Ferdico (stavolta in collegamento da un carcere ma ripreso di spalle), il quale, come emerso già dai lunghi verbali, ha ricostruito il ruolo nell'omicidio Boiocchi anche di Mauro Nepi, altro ultrà e che potrebbe finire presto pure lui davanti alla Corte d'Assise.

Marco Ferdico ha raccontato, poi, di una confidenza che gli avrebbe fatto Pietro Andrea Simoncini, uno dei due esecutori dell'omicidio Boiocchi e che in passato gli avrebbe detto di aver preso parte ad un altro omicidio in un contesto, pare, di 'ndrangheta. Su questo le indagini sono in corso, come ci ha tenuto a precisare la presidente della Corte Antonella Bertoja, e i verbali di Ferdico sono omissati. "Io ho dato ai pm date, nomi e cognomi su questo", ha voluto rimarcare Ferdico, aggiungendo: "Spero che se le autorità gli daranno la possibilità Simoncini faccia la scelta giusta". Nella prossima udienza, il 16 settembre, saranno ascoltati come imputati in aula, davanti alla Corte, Gianfranco Ferdico e Simoncini.