Prandelli: "Io, la squadra e la Nord: uniti per normalizzare il Genoa"

L'ex ct torna in panchina: "Compatto, convinto, senza mai improvvisare: questo il Genoa normale che voglio"

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Cesare è tornato! Otto anni dopo l'ultima panchina italiana (Fiorentina), a più di quattro dalla cocente delusione brasiliana e dalle conseguenti dimissioni da ct dell'Italia e dopo alcune esperienze estere non propriamente positive, Prandelli torna nel nostro campionato sulla panchina del Genoa, terzo tecnico stagionale alla corte di Preziosi, chiamato ora a risollevare i rossoblù e a riproporsi e riproporre le proprie qualità nella nostra Serie A: "Emozionato, convinto, sereno: voglio lavorare per un Genoa normale, cioé compatto, ordinato, mai improvvisato e sicuro di sè: l'organizzazione e la consapevolezza sono i pilastri fondamentali. E, non ultimo, nessun dogmatismo tattico ma tanta apertura mentale".

"Il ringraziamento a Juric è d'obbligo, perché ha dato molto ma è stato molto sfortunato" ha continuato Prandelli. "Gli auguro di trovare al più presto una collocazione". Poi spazio alle emozioni: "Basta vedere i colori di questa società storica e di questo stadio. Spero veramente di poter aiutare questa squadra a trovare la giusta squadra e sono convinto che già da domani saremo uniti con la nostra gradinata. Ho voluto aspettare per tornare in panchina la soluzione migliore".

"La prima cosa che ho detto ai ragazzi è che abbiamo poco tempo e sarebbe una follia cambiare qualcosa. Manterremo l'atteggiamento cercando di cambiare qualcosa. Spero di vedere già con la Spal quei piccoli cambiamenti che possono valorizzare le individualità di questa squadra. Le difficoltà ci sono e mi auguro che tutti capiscano che è un momento particolare. L'importante è che ci sia la disponibilità dei giocatori. Voglio un'unione di intenti, una squadra che mi segua con convinzione".

Senza mai la necessità, aggiungiamo noi, di dover alzare i toni: "Sono cresciuto - ha concluso Prandelli - con delle persone che mi hanno insegnato che se vuoi incidere devi abbassare i toni. Nel momento in cui alzi leggermente il tono c'è magari attenzione ma poi diventa solo rumore".

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