"Siamo preoccupati per Raimondo, speriamo non sia nulla di grave. Facciamo gli scongiuri, per lui, per noi e per il calcio italiano" aveva detto Massimiliano Alvini dopo il Torino, quasi intuendo che l'infortunio subito dal suo attaccante non sarebbe stato di poco conto. E gli esami hanno confermato le sensazioni iniziali: "Frosinone Calcio comunica che il calciatore Antonio Raimondo, a seguito dell’infortunio riportato ieri nella partita contro il Torino, è stato sottoposto oggi ad esami strumentali. È stata quindi riscontrata una lesione multilegamentosa contusivo-distorsiva della caviglia sinistra, per la quale il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo".
Per questo tipo di problemi, va scelta una strada: terapia conservativa od operazione. Nel primo caso si può sperare in un rientro in 4-6 settimane mentre in caso di intervento si possono toccare anche i cinque mesi. Il Frosinone è orientato a scegliere la prima strada, in quel caso Raimondo potrebbe rientrare tra fine anno e inizio 2027.
Una brutta notizia per il Frosinone, che perde il suo bomber, sinora 8 gol in Serie A ma pure per Roberto Mancini e, chissà, la Juventus. Infatti era impossibile non pensare a una possibile chiamata del ct azzurro per gli impegni in Nations League previsti tra una decina di giorni, quindi il debutto del 22enne in Nazionale slitterà. E poi c'è la questione mercato, con Raimondo - di proprietà del Bologna - che era stato accostato proprio ai bianconeri, alla ricerca di una prima punta, nel mercato di gennaio.