E. League:trionfo Manchester United

A Stoccolma, Ajax battuto 2-0 con i gol di Pogba e Mkhitaryan. Red Devils qualificati alla prossima Champions

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Il Manchester United ha conquistato l'Europa League battendo 2-0 l'Ajax nella finale di Stoccolma. Vantaggio inglese con Pogba al 18' aiutato da una deviazione sfortunata di Sanchez. La reazione olandese non arriva e a inizio ripresa arriva il raddoppio di Mkhitaryan sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Con questo successo i Red Devils alzano il trofeo per la prima volta e si qualificano ai gironi della prossima Champions League.

Missione compiuta per José Mourinho: il Manchester United ha conquistato l'Europa League, la prima della sua storia, e la prossima stagione giocherà in Champions League. La finale perfetta per i Red Devils, studiata a tavolino dallo Special One - alla 17a finale vinta su 25 - e portata a casa anche con relativa semplicità. Un gol per tempo e la squadra corta a difesa della porta di Romero, mai veramente impegnato, in un atto finale non spettacolare a livello tecnico ma praticamente perfetto su quello tattico, almeno sulla sponda inglese. I baby-talenti dell'Ajax non si sono mai accesi, costretti a girare al largo dell'area avversaria e senza mai trovare la giocata giusta al limite dell'area. Hanno vinto l'esperienza, la qualità affermata e, va detto, i milioni di euro spesi del Manchester United, troppo superiori per permettere il lieto fine della favola dei Lancieri.

Alla Friends Arena di Stoccolma del resto si scontravano due storie completamente diverse del calcio moderno. Una società ricchissima, una squadra ricca di campioni anche se incerottata da una parte; un gruppo di ragazzi dal futuro assicurato e dal talento sbocciante dall'altro. I soldi contro la programmazione, in un clima condizionato ma non spento dai brutti fatti di Manchester. L'andamento della sfida però è stato chiaro fin da subito, ma lo aveva già previsto Bosz alla vigilia: "Dovremo imporre il nostro gioco - aveva commentato il tecnico dell'Ajax -, altrimenti sarà dura". Missione fallita per un eccesso di timidezza dei ragazzini biancorossi, comprensibile, ma anche e soprattutto per la gestione tattica perfetta studiata da Mourinho fin dal primo minuto, abile a incartocciare le fonti di gioco olandesi - leggasi Klaassen e Schone - e a isolare l'estro di Younes e Traoré dal resto del gruppo. Un pizzico di fortuna poi ha aiutato i Red Devils che, dopo due tentativi a vuoto di Pogba e Mata, hanno trovato il vantaggio con l'ex juventino grazie alla deviazione sfortunata e decisiva di Sanchez dopo una palla recuperata da Fellaini da rimessa laterale. Da lì in poi la sublimazione del piano tattica studiato da Mourinho con due linee difensive strettissime a difesa dell'area e ripartenze fondate sul lancio lungo per la testa di Fellaini a imbeccare la velocità di Rashford. Scacco matto all'Ajax, sconfitto nell'assenza di un piano di riserva al solito gioco.

La reazione dei Lancieri non c'è mai stata, interrotta ancora prima di imbastirla sul campo nella ripresa con il raddoppio a inizio ripresa di Mkhitaryan sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Una zampata in girata su Veltman che ha fatto calare il sipario sulla sfida con un parziale ancora da giocare, ma di fatto condotto in porto senza ulteriori sussulti dai ragazzi di Mourinho con il solito copione. Per Romero una serata tutto sommato tranquilla con l'ennesimo "clean sheet" portato a casa e se il passivo per gli olandesi è rimasto limitato a due gol è soltanto per qualche giocata superficiale dei giovani diavoli, Rashford prima e Lingard poi. Poco male, il Tripletino è arrivato ugualmente (Community Shield e Coppa di Lega), ma soprattutto l'Europa League per la prima volta in bacheca porta in dono una qualificazione diretta alla prossima Champions League cancellando un campionato deludente. Per l'Ajax resta qualche rimpianto, ma anche la consapevolazza di una stagione chiusa con "zeru tituli" ma condotta decisamente sopra le righe.

Pogba 7 - Le sue mani sulla coppa, come forse sognava da tantissimi anni. Sblocca il match con un po' di fortuna, ma è il controllo con cui prepara il tiro la vera giocata. In mezzo al campo domina e dedica il gol al padre scomparso da poco

Darmian 7 - Prestazione maiuscola per il terzino dello United. Domina il confronto con il talento di Traoré con grande lucidità e fisicità

Klaassen 4,5 - Totalmente estraneato dal gioco grazie alla gabbia costruita da Mourinho intorno a lui. Mai in gioco, si nota solo per il biondo acceso dei suoi capelli

Fellaini 6,5 - Buttato nella mischia da titolare per fare legna sulla trequarti, il belga ha fatto il suo dovere mettendo chili e centimetri contro il talento olandese. Mourinho alla fine ha rivalutato anche lui

Dolberg 4,5 - Tocca il primo pallone del match quando i suoi sono già sotto. I palloni non gli arrivano nemmeno per sbaglio e lui fa poco per entrare nel vivo della manovra

Traoré 5,5 - Fa poco o niente, ma almeno ci prova con qualche giocata di qualità. Non può nulla però contro il muro inglese

AJAX-MANCHESTER UNITED 0-2
Ajax (4-3-3):
Onana 5; Veltman 5,5, Sanchez 6, De Ligt 5,5, Riedewald 5 (37' st De Jong sv); Klaassen 4,5, Schone 5 (25' st Van de Beek 5), Ziyech 5,5; Traoré 5,5, Dolberg 4,5 (17' st Neres 5), Younes 5. A disp.: Boer, Tete, Westermann, Kluivert. All.: Bosz 5
Manchester United (4-2-3-1): Romero 6; Valencia 6,5, Smalling 7, Blind 6,5, Darmian 7; Herrera 6,5, Pogba 7; Mkhitaryan 7 (28' st Lingard 6), Fellaini 6,5, Mata 6 (45' st Rooney sv); Rashford 6 (39' st Martial sv). A disp.: De Gea, Jones, Fosu-Mensah, Carrick. All.: Mourinho 7,5
Arbitro: Skomina (Slovenia)
Marcatori: 18' Pogba, 3' st Mkhitaryan
Ammoniti: Veltman, Riedewald (A); Mkhitaryan, Fellaini, Mata (M)
Espulsi: nessuno

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