Milan batte Olympiacos 3-1

Vittoria in rimonta dei rossoneri, decisivi i cambi di Gattuso

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Il Milan batte l'Olympiacos 3-1 a San Siro nella seconda giornata di Europa League e guida il gruppo B a punteggio pieno, davanti al Betis (4 punti). Partita in salita per i rossoneri, colpiti al 14' dal colpo di testa di Guerrero. I cambi di Gattuso nella ripresa danno i frutti: Cutrone pareggia al 70', cinque minuti più tardi è Higuain a portare avanti i rossoneri. Al 79' il 3-1 finale sempre di Cutrone.

Silvio Berlusconi si è ormai dedicato al Monza ma fosse ancora alla guida del Milan non mancherebbe di sottolineare che la vittoria sull'Olympiacos si sia materializzata grazie al suo cavallo di battaglia, quello di vedere il Milan in campo con due punte. Perché sì, solo con l'ingresso di Cutrone, al fianco di Higuain, il Milan si è sbloccato, ha trasformato in sostanza tutta la mole di gioco che aveva prodotto. E dallo 0-1, in nove minuti, l'Olympiacos è stato rimontato e steso, al tappeto. Un 3-1 bello e squillante che bissa la vittoria sul Sassuolo e contribuisce a rinsaldare le certezze del gruppo di Gattuso.

Eppure il match era cominciato con un episodio che poteva cambiare in modo netto la partita. Una sliding doors che poteva portare il Milan sui binari di una sconfitta beffarda. Sesto minuto, solita giocata di Suso sulla destra, dribbling a rientrare e cross tagliato per l'accorrente Bonaventura, altro habitué di questo tipo di inserimenti. Colpo di testa angolato, con il pallone destinato a baciare il palo e finire in porta. Tutto bello, se non che Castillejo, appostato in area piccola, preso dalla smania di replicare il gol col Sassuolo, appoggia in rete ed esulta. Un gesto che vanifica tutto, complice il fuorigioco netto dello spagnolo al momento del tocco di Bonaventura, che era sufficiente per battere il portiere. Gol annullato, partita sullo 0-0. Otto minuti dopo, il gol di Guerrero, fulmineo a staccare in area anticipando Zapata e a battere Reina.

Settima partita su otto in stagione con la porta non inviolata. Un biglietto da visita tremendo per il Milan, schierato con il 4-3-3 con Bakayoko al posto di Kessie e Castillejo sulla sinistra per far rifiatare Calhanoglu. Un piano tattico che si è presto tradotto nel classico: diamo la palla a Suso, che inventa. Troppo poco per bucare una difesa dell'Olympiacos accorta. I greci, compatti e abbastanza scolastici, non hanno mai veramente sofferto nel primo tempo, patendo solo, appunto, le giocate di Suso e le sovrapposizioni di Calabria. Yaya Touré, immarcescibile, garantiva le ripartenze, col suo passo felpato e lontano da quello di una volta, ma sempre di grande classe.

Già nel primo tempo Gattuso capisce che deve dare un volto diverso al Milan: sposta Castillejo accanto a Higuain, disegnando un 4-4-2 con Bonaventura a sinistra. La trovata, però, ha la sua sublimazione quando il tecnico si gioca i cambi a inizio ripresa. Fuori Bonaventura e Castillejo, dentro Calhanoglu e Cutrone. Doppio centravanti, con il turco a sinistra a ispirare. E il pareggio piove proprio dalla sinistra: lancio di Rodriguez e gol di testa di Cutrone, elettrico come al solito. È la chiave di volta del match, il momento in cui l'Olympiacos si ripiega su se stesso e molla completamente. Cinque minuti dopo Higuain, fino a quel momento nervoso e impreciso, aveva già piazzato il sorpasso: dribbling e sinistro in area per il 2-1. Al 79' partita chiusa: assist di Calhanoglu e sigillo di Cutrone, scatenato. 3-1, primo posto nel girone a punteggio pieno e tanti saluti.

Cosa può ricavare Gattuso da questa vittoria? Innanzitutto si è fatto venire il dubbio che il 4-4-2 col doppio centravanti (ora che entrambi hanno recuperato dagli acciacchi) possa essere una soluzione buona, non solo d'emergenza. A centrocampo i soliti problemi, con Bakayoko e Biglia non molto brillanti. Bene invece i terzini. Ora il Milan può ributtarsi sul campionato con la consapevolezza che due importanti mattoni per il passaggio del girone di Europa League sono stati messi.

Bakayoko 5 - Altra bocciatura per l'ex Monaco e Chelsea. Centrocampista monodimensionale, va solo in verticale senza giudizio, spesso confusionario.

Cutrone 7,5 - Pervaso da un'energia unica, ribalta un match storto con due gol in nove minuti. In generale sveglia tutto il reparto, il gol di testa è bello e per niente banale.

Higuain 6,5 - Fin troppo nervoso, a tratti anche in ombra. Spara sul portiere un'occasione da non sbagliare, si fa perdonare con il glaciale gol della vittoria.

Fetfatzidis 5,5 - Lo ricordiamo al Genoa, coi suoi dribbling stretti che prova a riproporre, senza pungere mai.

Yaya Touré 6 - Sembra passeggiare per il campo. Non ha alcun compito difensivo, se non quello di saltare sui corner. Un paio di accelerazioni come ai vecchi tempi e si lascia per strada Biglia e Bakayoko,

Guerrero 6,5 - Il gol è bello per ferocia e tempismo. Bravo, anche se servito non a dovere.





MILAN-OLYMPIACOS 3-1

MILAN (4-3-3): Reina 6; Calabria 6, Zapata 5,5, Romagnoli 6, Rodriguez 6,5; Bakayoko 5, Biglia 6, Bonaventura 5,5 (9' st Calhanoglu 6,5); Suso 7 (34' st Borini sv), Higuain 6,5, Castillejo 5,5 (9' st Cutrone 7,5).
A disposizione: Donnarumma, Musacchio, Laxalt, Kessie.
Allenatore: Gattuso 6,5

OLYMPIACOS (4-2-3-1): José Sá 6; Torosidis 5,5 (33' st Meriah 5,5), Miranda 5,5, Cissé 6, Koutris 6; Natcho 6, Guilherme 5,5; Fetfatzidis 5,5, Touré 6 (37' st Fortounis sv), Naheul 5,5 (27' st Podence 5,5); Guerrero 6,5.
A disposizione: Giannotis, Androutsos, Camara, Mahgou.
Allenatore: Martins 6

Arbitro: Madden

Marcatori: 14' Guerrero (O), 25' st Cutrone (M), 31' st Higuain (M), 34' st Cutrone (M)

Ammoniti: Calhanoglu

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