Europa League: manita del Chelsea a Kiev, Valencia avanti all'ultimo respiro

I Blues battono per 5-0 la Dinamo (con tripletta di Giroud), i levantini trovano il gol qualificazione al 93' contro il Krasnodar

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Nessuna sorpresa per il Chelsea, che accede ai quarti di finale di Europa League vincendo per 5-0 sul campo della Dinamo Kiev. Dopo il 3-0 di Londra, gli uomini di Maurizio Sarri dominano in Ucraina con Olivier Giroud protagonista con una tripletta (5', 33', 59') e le altre reti segnate da Marcos Alonso (45') e Hudson-Odoi (78'). Il Valencia invece trema a Krasnodar, ma grazie all'1-1 a tempo scaduto avanza al prossimo turno (decisivo Guedes).

DINAMO KIEV-CHELSEA 0-5
Nessuna fatica per il Chelsea di Sarri, che dopo il 3-0 di Londra va a vincere anche a Kiev addirittura per 5-0 e centra senza alcun grattacapo la qualificazione ai quarti di Europa League. Grande protagonista della serata ucraina è Olivier Giroud, che realizza tre dei quattro gol dei Blues e in assenza di Higuain veste i panni del trascinatore per i suoi. Proprio lui sblocca il risultato dopo appena 5 minuti, arrivando per primo sulla spizzata di testa di Loftus-Cheek sugli sviluppi di un corner e andando a segno sottomisura. La Dinamo si vede annullare la rete del pareggio di Garmash per fuorigioco, poi Giroud segna ancora: avviene al 33', quando il lancio profondo dalla sinistra di Marcos Alonso sorprende tre difensori della Dinamo Kiev e viene raccolto dall'attaccante francese che segna senza alcuna fatica. Lo stesso Giroud nel recupero del primo tempo triangola con Hudson-Odoi, che penetra in area e appoggia al centro per Marcos Alonso: è il 3-0 per un Chelsea che diverte e si diverte. Nella ripresa gli ucraini ci provano, ma Sydorchuk in mischia centra solo il palo e Garmash segna ancora una volta in fuorigioco. Al 59', su punizione di Willian, arriva quindi l'incornata che chiude la tripletta di Giroud, che al 78' veste anche i panni dell'uomo assist per la ripartenza che permette di andare in rete anche al giovane Hudson-Odoi.

KRASNODAR-VALENCIA 1-1
Al Mestalla era finita 2-1, il che significa che al Krasnodar basterebbe segnare un gol per passare il turno, al Valencia non subirlo. La conseguenza è una partita molto tesa e che fatica non poco a decollare, con i padroni di casa che ci provano più volte (ma sono imprecisi davanti alla porta) e i levantini che quando si spingono in avanti sanno rendersi pericolosi. Il Krasnodar quindi nel primo tempo crea qualche timida occasione (attivi in particolare Wanderson, Mauricio Pereyra e Claesson. Ma il più grande brivido del primo tempo arriva alla mezz'ora ed è opera del Valencia, con Safonov che dice di no a Soler. A inizio ripresa è invece l'ex portiere di Fiorentina e Juventus Neto a negare a Pereyra la gioia del gol su punizione. Quindi è di nuovo il Valencia a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Gabriel che però termina di poco largo oltre il palo. La partita sembra procedere senza particolari colpi di scena, poi negli ultimi cinque minuti succede di tutto. All'86', infatti, Suleymanov si inventa il gol che qualificherebbe il Krasnodar con un clamoroso sinistro scagliato dal vertice dell'area: potrebbe essere la rete più bella dell'Europa League di quest'anno. Ma non basta, perché dopo il pareggio sfiorato di testa da Gabriel è Guedes a regalare al Valencia l'1-1 che vale la qualificazione e lo fa al 3' minuto di recupero su 3 concessi, raccogliendo lo splendido assist di Gameiro e togliendosi la soddisfazione di aver messo a sedere lo stesso Suleymanov.

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