EL: la Fiorentina perde in casa
La squadra di Paulo Sousa è irriconoscibile e i polacchi trovano i tre punti nella ripresa grazie a Kownacki e Gejos. Inutile il gol di Rossi al 90'
Una Fiorentina irriconoscibile perde in casa per 2-1 contro il Lech Poznan nella terza giornata di Europa League e precipita all'ultimo posto del girone I. Lenta e senza ritmo, la squadra di Sousa con tanti rincalzi subisce i polacchi nella ripresa: al 20' segna Kownacki appena messo in campo da Urban, al 37' raddoppia Gejos, entrato proprio per il compagno. Al 90' il sigillo di Rossi. Espulso Rebic nel recupero.
Per vedere il primo tiro serio nello specchio della porta bisogna aspettare il 14': combinazione Rossi-Babacar (una delle rare), il senegalese impegna Buric che si salva in tuffo. L'occasione non scuote la Fiorentina, mentre il pericolo scampato dà coraggio ai polacchi. Urban mette dentro il giovane Kownacki e la scelta si rivela vincente. Lovrencsics crossa dal fondo, l'attaccante neo-entrato è il più lesto e batte Sepe. A questo punto, più con i nervi che con una manovra fluida, i toscani si gettano in avanti alla ricerca del pareggio. Le occasioni sono per Vecino e Bernardeschi, ma Buric è insuperabile. Gol sbagliato, gol subito: le dura legge del calcio si materializza al 37', quando Kaminski fa la sponda per Gajos che, tutto solo, fa secco Pepe. Il marcatore era entrato al posto di Kownacki, uscito per infortunio dopo appena 15'. Il forcing finale della Viola porta al gol di Rossi, ben servito da Mati proprio al 90'. Lo stesso Pepito qualche secondo dopo rischia di pareggiare, intercettando un rinvio sbagliato di Buric, ma la palla si chiude a lato. Non è finita qua: proprio all'ultimo minuto di recupero, Babacar ha sulla testa il pallone del pareggio ma conclude alto. Giusto così per quanto visto in campo: la Fiorentina è lontana parente di quella ammirata in campionato, perde la terza gara europea di fila in casa (Siviglia e Basilea le precedenti) e sprofonda all'ultimo posto del girone. La strada è in salita, ma non ancora compromessa: l'imperativo è però cambiare marcia.
Suarez 5 - Spreca la grande chance di dimostrare a Sousa di meritare un posto da titolare.