VERSO NAPOLI-AZ

Napoli, Gattuso: "L'Europa League è un obiettivo"

Contro un Az Alkmaar in piena emergenza Covid: "Paura di altri contagi? C'è, ma il calcio è una grande azienda ed è nostro dovere mandarla avanti"

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Gennaro Gattuso si prepara all'esordio stagionale in Europa del suo Napoli. I partenopei affronteranno in casa un Az Alkmaar falcidiato dalle assenze a causa dei numerosi contagi da Covid-19 e per la sfida il tecnico dovrebbe affidarsi a un turnover che, come da lui stesso confermato, non sarà comunque abbondantissimo: "L'Europa League è un obiettivo - ha detto il tecnico in conferenza stampa - Siamo contenti di giocarla perché sappiamo i sacrifici che abbiamo fatto per tornare in Europa. Giocare queste competizioni è importante per tutti: i giocatori, il club, lo staff e per me. Dobbiamo impegnarci a passare il turno. Turnover? Ci saranno tre o quattro giocatori che scenderanno in campo e che non hanno giocato contro l'Atalanta. Bisogna fare delle scelte giuste, senza cambiare 9-10 giocatori. Io ci ho sbattuto contro, perché al Milan spesso cambiavo 7-8 giocatori...Sarà turnover sì, ma non tantissimo".

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Le tante competizioni impongono dei sacrifici, ma Gattuso garantisce che non si faranno grosse distinzioni: "Noi non scegliamo gli obiettivi, cerchiamo sempre di mettere in campo i migliori. Speriamo che il Covid non ci faccia perdere altri giocatori. Elmas e Zielinksi sono positivi da 21 giorni e quando torneranno dovranno anche ritrovare la condizione. Poi si gioca ogni 3 giorni e parlerà il campo. Chi si allena in un certo modo, troverà sempre spazio".

E a proposito di coronavirus, il rischio di nuovi casi resta vivo, soprattundo considerando le tante positività riscontrate dagli avversari: " Il timore c'è, come c'è anche quando usciamo di casa. Il calcio però è una grande azienda che sta perdendo tantissimo. Noi abbiamo il dovere di mandarla avanti. Poi è chiaro che ci sono delle decisioni da prendere, ma non spetta a noi, bensì a chi ci governa".

La prospettiva di recuperare due pedine importanti come Insigne e Zielinski, nei prossimi giorni, non può che fare piacere a Gattuso: "Mi metteranno sicuramente in difficoltà, ma ora Insigne viene da 20 giorni fermo e deve mettere benzina nelle gambe, allenandosi con continuità. Spero di avere sempre queste difficoltà di scelta, ho la consapevolezza di allenare una squadra forte".

Il tecnico calabrese non vuole assolutamente sottovalutare l'avversario di giovedì sera, nonostante le sue tante assenze: "L'Europa League rappresenta tanto, per tutti noi. Sembra che domani giochiamo contro degli scappati di casa, invece è un girone difficile da passare. L'Az l'anno scorso era al vertice con l'Ajax, ha dato via un solo giocatore, hanno problemi di Covid, ma mancherà solo 1 giocatore titolare in attacco. Dovremo esprimerci al massimo per passare".

In ogni caso, attorno al suo Napoli, c'è grande entusiasmo: "Durante la settimana bisogna lavorare con serietà, se vuoi fare un certo calcio serve senso di appartenenza e passione. In questo momento la squadra si allena con grande entusiasmo e riesce ad allenarsi con grande serenità. Questa è la cosa bella di allenare questo gruppo".

MERTENS: "VOGLIAMO ARRIVARE IN FONDO"

Anche Dries Mertens ha detto la sua alla vigilia dell'appuntamento europeo: "Dobbiamo seguire l'esempio dell'Inter, quella strada è la stessa che vogliamo prendere noi quest'anno. Arrivare fino alla fine. È importante per tutti. Abbiamo un grande gruppo, con fame di vincere, e in queste serate dobbiamo dimostrarlo".

La squadra sembra cresciuta, anche se il belga cerca di rimanere con i piedi per terra: "Napoli più competitivo? Sì e no. Non dobbiamo dimenticare che abbiamo perso dei giocatori, non solo acquistati. Comunque più tempo passiamo insieme più miglioriamo. La cosa fondamentale sono gli allenamenti. Noi ci alleniamo sempre molto bene e questo è fondamentale.

Anche il suo gioco si è evoluto: "L'arrivo di Osimhen? Sì il mio gioco è cambiato e anche tanto. Lui ci dà molta profondità, porta la difesa molto lontano da me e questo mi permette di toccare molti palloni, mi piace. Quando giocavo come prima punta anche mi abbassavo, quello è il mio gioco, ora riesco a farlo anche meglio. Il cambiamento rispetto al passato è che riusciamo a portare tanti giocatori in area, questa è una differenza fondamentale

Anche Mertens avvisa che, al netto delle assenze degli avversari, le motivazioni non dovranno mancare: "Ne serviranno tante. Loro hanno giocatori fortissimi, giovani ma non con un grande futuro. È una squadra che se non sei sveglio può farti anche tanti gol. Speriamo di essere noi i più svegli...".

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