Il progetto è ambizioso e ad ampio respiro, la squadra ha invece già anticipato i tempi. Perché, dice Suwarso al Corriere dello Sport, "non era previsto arrivare in Champions così in fretta". E non è solo una questione di sogni da raggiungere, perché quel che conta "è contribuire a costruire le fondamenta di un club che possa prosperare per generazioni, un club di cui la gente possa sentirsi orgogliosa". Piuttosto una visione lunga e attenta, con l'esperienza finanziaria degli Hartono da una parte e un'area tecnica di qualità, Fabregas in testa.
Già, Fabregas. "Cesc ci sta aiutando a costruire un approccio che va molto più in profondità della semplice scelta della formazione. Resterà a vita? Dirlo significa ignorare come funziona il calcio". E infatti per il tecnico spagnolo si sono fatti avanti in molti: "C'è una lunga fila di interessati, molti altri lo saranno. Le persone hanno le proprio ambizioni. Vogliamo che il suo lavoro continui a rendere il Como più forte. Questo significa sostenerlo adeguatamente oggi e costruire una organizzazione capace di portare avanti quel lavoro quando arriverà il suo prossimo capitolo".
Ma quindi è stato già individuato un erede di Fabregas? "Scegliere un allenatore non è compito mio - dice Suwarso -. Non gestisco l'area tecnica. Abbiamo un "football council". Cesc avrà sempre una voce importante e un contributo rilevante in quelle discussioni".
La linea resta quella di lavorare sui giovani e di aumentare i ricavi per rendere il Como sostenibile anche in chiave FFP. Un progetto del quale gli Hartono hanno parlato con la Uefa e che prevede un settore giovanile che ha il compito di costruire giocatori per la prima squadra anche attraverso una rete di scouting attenta e importante. Poi ci sono esempi buoni da seguire, come De Laurentiis e Marotta, che Suwarso ha definito due visionari: "Sanno guardare oltre alla partita successiva. De Laurentiis ha dimostrato di pensare al Napoli come a un'azienda e ho già parlato di quanto sia commercialmente acuto. In Marotta vedo l'importanza dell'esperienza e della costruzione di un'organizzazione calcistica che sappia continuare a competere".