COMO-NAPOLI 0-0

Como, Fabregas: "Volevamo vincere ma orgoglioso dei ragazzi. Nico Paz via? Lo dite voi..."

Lo spagnolo con l'amaro in bocca per le occasioni sprecate dai suoi non dimentica da dove arriva il club: "Un anno dal ritorno in A siamo in corsa per traguardi importanti"

02 Mag 2026 - 20:51
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Il Como fa la partita ma si deve di accontentare di un solo punto contro il Napoli. Ora Fabregas rischia di veder scappare via la Juventus nella corsa alla prossima Champions League e di essere superato al quinto posto dalla Roma. "Gol sprecati nel primo tempo? Dentro la mia testa sono molto orgoglioso, però noi avevamo preparato una partita per vincere e sono arrabbiato che non siamo riusciti a farlo", la prima analisi a caldo del tecnico spagnolo. Poi l'omaggio agli avversari: "Nella mia analisi devo considerare che giocavamo contro una squadra che a centrocampo schiera un trio di campioni, Lobotka, De Bruyne, McTominay...".

Fabregas però va oltre il risultato e sorride pensando alla stagione dei suoi: "La crescita costante della squadra la percepisco sempre. Sono molto esigente con i ragazzi: quando non mi fanno vedere quello che non mi piace glielo faccio notare. Sarà successo 4/5 volte, nel 90 per cento dei casi mi danno tanto. Sono molto esigente e loro mi rispondo sempre. Come allenatore l'analisi non può essere solo vincere o perdere: c'è il "lavoro fantasma" e in questo senso dobbiamo essere contenti di quello che stiamo facendo. Siamo in lotta per traguardi importanti un anno dopo essere tornati in Serie A".

Poi infine una battuta su Nico Paz che, secondo i rumors di mercato, l'anno prossimo sarà lontano da Como: "Come si sotituisce? Che se ne va lo dite voi", la prima precisazione dell'ex centrocampista, che poi aggiunge: "Non è il momento di parlare del suo futuro. Mancano tre partite. Sappiamo da dove arriviamo. Dobbiamo continuare a lavorare: ho avuto la fortuna di assistere allo stadio a Psg-Bayern Monaco. Dembelé, il pallone d'Oro, pressava come un ossesso il portiere avversario. Se può farlo lui, vuol dire che tutti possono farlo". Infine anche una battuta sul calcio d'inizio a campanile, uno stile che ha ricordato le battute dei parigini di Luis Enrique: "Calcio d'inizio in cielo? Se vedete le partite del Como non è la prima volta che lo facciamo. Con quella giocata vogliamo costruire una situazione in cui gli avversari possano sbagliare".