Prima le scintille, poi la carezza. Conte incorona Fabregas: "Un mio simile: è un predestinato"
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In campo sono arrivati quasi faccia a faccia dopo un fallo dubbio concesso al Napoli, facendo volare anche qualche parola grossa: "Cosa c***o vuoi?", leggeva chiaramente sulle labbra di Conte mentre Fabregas si lamentava con il quarto uomo per il fallo appena concesso agli azzurri. Poi però, nel post partita, il tecnico salentino ha voluto chiarire l’episodio, riservando parole dolci per il collega spagnolo: "Lite con Fabregas? A me Cesc in panchina piace, è un sanguigno. Siccome anche io sono così... è un mio simile. Persone che avvertono quella passione. Passione nei confronti del lavoro che facciamo. Cesc si vede che studia. È un predestinato".