Roma, 5 motivi per credere in un altro miracolo

Un'altra impresa titanica attende i giallorossi: ecco perché si può fare

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La parola d'ordine è una sola: crederci. Lo ha ribadito anche Eusebio Di Francesco nella conferenza stampa di presentazione. Dopo il Barcellona, un altro miracolo è ancora possibile. C'è un Olimpico tutto esaurito a spingere Nainggolan e compagni, c'è un Dzeko che in Europa segna sempre e c'è anche la consapevolezza che il Liverpool in fase difensiva è vulnerabile come testimoniano i due gol subiti all'andata negli ultimi 10'. Se poi per una sera Salah si dimentica di fare Messi, ecco che per il popolo giallorosso la strada per Kiev sarebbe un po' meno irta di ostacoli.

Come a Barcellona il bosniaco ha segnato un gol preziosissimo nel finale, confermando la sua grande vena in Europa. Sono 7 i suoi gol in questa manifestazione (oltre a 3 assist), 4 nelle ultime 4 partite contro Shakhtar, Barcellona (andata e ritorno) e Liverpool. I problemi per Di Francesco non sono certo davanti, visto che Dzeko in un modo o nell'altro segna ed è decisivo.

La squadra di Di Francesco ha costruito le sue fortune nella campagna europea tra le mura amiche. All'Olimpico De Rossi e compagni non hanno mai perso (4 vittorie e un pareggio all'esordio con l'Atletico) e non hanno mai subito gol. Squadroni come Chelsea e Barcellona hanno fatto davvero magre figure, rimediando 3 sberle a testa. In stagione davanti ai propri tifosi, Dzeko e compagni hanno già vinto 6 volte con tre gol di scarto (3-0 contro Verona, Chelsea, Torino e Barcellona; 4-1 con il Chievo e 5-2 col Benevento).

I due gol nel finale tengono viva una flebile speranza a cui ambiente e tifosi si aggrappano. L'Olimpico è tutto esaurito e sarà un'autentica bolgia dove anche a Messi sono tremate le gambe. Come con il Barça i tifosi devono essere il 12° uomo in campo. La missione è di quelle impossibili, ma il sogno di vendicare la sconfitta nella finale di Coppa dei Campione del 1984 è ancora vivo nella Roma giallorossa.

Gli ultimi 10' di Anfield hanno a messo a nudo le pecche delle macchina da gol allestita da Klopp. La difesa è tutt'altro che imperforabile, dove il solo Van Dijk offre ampie garanzie. Karius si è confermato poco affidabile e non sembra trasmettere la giusta tranquillità ai compagni. Lovren non è esente da amnesie (vedasi il gol di Dzeko), mentre i due esterni Alexander-Arnold e Robertson sono molto più bravi a offendere che a difendere.

La Roma sa come fare i miracoli e il precedente è davvero freschissimo, solo di tre settimane fa. Per informazioni chiedere al Barcellona che, forte del 4-1 dell'andata, è andato completamente in bambola fino a crollare sotto i colpi di Dzeko, De Rossi e Manolas. Paradossalmente, poi, i giallorossi sono messi meglio che nei quarti di finale, visto che domani andrebbe bene anche un 4-1 per strappare il biglietto per Kiev.

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