Gabbia: "Scudetto con il Milan? Lo preferisco al Mondiale. Ci godiamo Maignan"
Intervista esclusiva al difensore del Milan che parla di scudetto, Mondiali, Maignan, Leao e... del nostro Claudio Raimondi
Bologna, derby, scudetto e...Mondiale. C'è tutto questo e anche di più sul piatto di Matteo Gabbia, il difensore del Milan intervistato in esclusiva da Sport Mediaset dal nostro Claudio Raimondi.
La squadra di Max Allegri al momento è seconda in Serie A, ma Gabbia assicura che l'inseguimento all'Inter non è finito quando gli viene chiesto quanto i rossoneri credano, da 1 a 10, nello scudetto: "Crediamo nel poter vincere tutte le partite che andremo ad affrontare, pur sapendo che ci sono degli avversari forti. Dico 10 perché credere in qualcosa di bello è importante. Crediamo di essere una squadra valida e il 10 è per la volontà di vincere tutte le partite".
Meglio lo scudetto col Milan o andare al Mondiale con l'Italia? Il classe '99 nato a Busto Arsizio si sbilancia: "Scegliere è molto difficile perché sono due cose bellissime. Ma adesso sono qui, a fare un'intervista con questa maglia addosso, quindi sicuramente meglio lo Scudetto col Milan".
Obiettivi ambiziosi per un gruppo sempre più unito, anche dal lavoro di Allegri: "Il mister è un allenatore con un'esperienza incredibile. Ha un carisma che gli permette di creare alchimia all'interno del gruppo e voglia di superare l'ostacolo. Ha saputo compattarci e unirci, oltre a dare dettami tecnici e tattici".
La porta è invece blindata, soprattutto dopo il rinnovo di Maignan fino al 2031: "Mike è il nostro capitano e il nostro leader, un esempio per chi viene a indossare questa maglia. Siamo orgogliosi di averlo con noi e ce lo godiamo ogni allenamento e ogni partita, dove fa cose incredibili".
Martedì la sfida in casa del Bologna e torna il tema dei primi tempi non sempre facili: "Troveremo una squadra forte. Cerchiamo di raggiungere una bella vittoria, poi se soffriremo il primo tempo, il secondo, a metà o all'intervallo, non è un problema. Cerchiamo di arrivare al risultato che è la cosa migliore". Da qui anche la filosofia condivisa con Allegri: "Risultatista o giochista? Vivo bene se vinciamo...quindi sto con i risultatisti".
Un voto al compagno Leao come giocatore e come...rapper? "Come giocatore gli do un voto molto alto, 10, perché gli voglio molto bene. Come cantante ho sentito qualcosina e può migliorare, gli do cinque. Io cantante? Sarei molto peggio di Rafa, da due e mezzo o tre".
Inizia un mese di febbraio decisivo in campionato, appena dopo il derby dell'8 marzo contro l'Inter: "Quanto peserà? Tre punti. Sarà una partita importante, ma che vale come le altre. Non è una finale che ti dà un titolo, ma una partita di un campionato che vale tre punti. Sarà uno spettacolo bellissimo, ma vale come un'altra partita della Serie A".
E a proposito di Inter, proprio due nerazzurri sono citati fra gli attaccanti più complicati da marcare in Italia: "In Serie A ci sono tanti attaccanti bravi, sicuramente Lautaro e Thuram dell'Inter, come lo era Osimhen al Napoli. Ma sono in tanti".