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Zidane: "Non pensiamo al 3-0"

Il tecnico: "Servirà la partita perfetta". Sergio Ramos replica agli avversari: "Non siamo cresciuti a Beverly Hills, qui c'è gente di quartiere con dei principi". Out Carvajal e Bale

09 Mag 2017 - 20:02

Un caldo sole di primavera ha accompagnato la rifinitura del Real Madrid a Valdebebas alla vigilia del ritorno della semifinale con l'Atletico. Zinedine Zidane, alla tv ufficiale della casablanca, ha spiegato che la sua squadra non si deve accontentare del risultato dell'andata: "Il 3-0 è ormai storia, al Calderon sarà un match complicato: servirà una prestazione perfetta. Non scenderemo in campo pensando allo 0-0, ma a vincere".

Come Massimiliano Allegri, dunque, Zidane non dà per scontato il passaggio del turno. Eppure la fiducia è tanta, come è anche alto il morale e la condizione fisica. Tutti pronti, tranne Carvajal e Bale, che non ci saranno. "Fisicamente siamo in un momento molto buono: tutti sono al top, sia chi gioca di più sia quelli che entrano a partita in corso". La storia è lì ad un passo: "Sono 8-9 mesi che lavoriamo per questo traguardo, che è il più importante per tutti".

Il Real è compatto e non si lascia distrarre: il 3-0 non deve far rilassare i giocatori. "Nel calcio non si sa mai quello che può succedere, per questo dobbiamo essere concentrati, pronti: servirà un'altra partita perfetta. Anzi, servirà pensare e preparare il match come se fosse quello della vita: con l'esperienza che abbiamo, sappiamo che sarà un incontro differente da quello del Bernabeu. La finale è ad un passo, ma non ci siamo ancora".

Il segreto di questo Real è semplice, secondo Zidane: "Tutti hanno fame, tutti vogliono sempre fare meglio. Ci anima una grande passione. Anche se gli impegni sono tanti i giocatori sono felici, giocano, riposano, tornano in campo".

L'avversario, e il clima del Calderon, non sembrano preoccupare troppo Zidane: "Penso solo alla partita, loro avranno le loro armi ma questo non cambierà i nostri programmi. Affrontiamo la gara come sempre, entreremo in campo pensando di vincere. Stiamo facendo il massimo per raggiungere quello che vogliamo e i miei giocatori lavorano con grande professionalità. Abbiamo la possibilità di dimostrarlo". 

E tra i sogni del Madrid c'è il doublete, ovvero la vittoria della Liga e della Champions: "Bisogna fare i conti con la storia di questo club, che aiuta comunque a prepararci in occasioni come questa. Ma il nostro unico pensiero deve essere la semifinale". 

In conferenza anche un leader assoluto come Sergio Ramos. Il capitano e difensore (ma anche goleador) del Madrid, fa chiarezza e con orgoglio rivendica lo stile del suo club, lanciando anche una frecciata non troppo velata all'Atletico e alle polemiche dei giorni scorsi: "Ho vissuto un'atmosfera fantastica al Bernabeu, andremo al Calderon per giocare a calcio, abbiamo un buon risultato ma scenderemo in campo per vincere". Ma non finisce qui: "Sembra che qui siamo tutti cresciuti a Beverly Hills con ricchi conti correnti ma qui c'è gente che viene dai quartieri e valgono certi principi di rispetto e di educazione. I loro motti, i loro tweet non cambieranno il nostro modo di giocare".  

Il segreto per arrivare in finale è semplice: "La chiave di tutto è l'unione, lo spirito di gruppo e il sacrificio". Ramos è stato sempre decisivo nelle ultime due finali vinte dal Real a Lisbona e Madrid: "Ho bellissimi ricordi ma bisogna avere rispetto. Quando smetterò di giocare avrò tempo per pensare a quello che ho fatto ma ora non cambia nulla, dobbiamo prepararci ed essere consapevoli della rivalità". 

"Zidane? Mi aspettavo potesse fare questo. Sta ottenendo cose che prima non sono mai riuscite a nessuno e lo sta facendo molto bene". Sul tecnico rivale, Simeone, Ramos dice: "E' influente da anni, vorrà motivare al massimo i suoi giocatori, ognuno ha i suoi metodi". 

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