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Porto-Roma, l'Uefa sta con Cakir: "Il Var non ha rilevato prove evidenti"

Spiegata in un comunicato la decisione dell'arbitro dopo il contatto Marega-Schick: "Nessun errore chiaro, non vi erano i presupposti per un intervento del Var"

08 Mar 2019 - 11:32

Due giorni dopo l'eliminazione della Roma dalla Champions, arrivata dopo un rigore non assegnato a Schick nei secondi finali del match, l'Uefa interviene su quest'ultimo caso spiegando il mancato utilizzo del Var. Nel comunicato si legge che l'arbitro Cakir "ha deciso di ritardare la ripresa del gioco per dare più tempo al Var di rivedere l'azione dalle varie angolazioni disponibili. E' stato effettuato un controllo e le immagini sono state studiate attentamente, ma il Var non ha rilevato prove evidenti".

Sul sito dell'Uefa è stato pubblicato un resoconto che fornisce informazioni ed elementi tenuti in considerazione dal Var e dagli arbitri per prendere le varie decisioni nelle sfide giocate martedì e mercoledì in Champions. A proposito del contatto in area tra Schick e Marega, viene dunque spiegato che "l'arbitro si trovava vicino all'azione e ha visto il potenziale episodio dal vivo, non ravvisando alcun fallo. Quindi, il Var ha informato l'arbitro che dal controllo non sono stati rilevati errori chiari ed evidenti, e che dunque non vi erano i presupposti per un intervento del Var e per una revisione a bordo campo".

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