Pesaresi a 4-4-2: "Da Luz di fuoco"

L'ex difensore: "Alla squadra di Sarri serve una prova di grande maturità"

06 Dic 2016 - 17:23
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Il Napoli si gioca gli ottavi di Champions al Da Luz di Lisbona, contro il Benfica, in un match che non sarà facile per i ragazzi di Sarri, anche per l'atmosfera che li attende. Lo sa bene Emanuele Pesaresi, doppio ex: "L'ambiente sarà infuocato, le due piazze sono molto simili dal punto di vista della passione e del tifo - ha dichiarato a "4-4-2" di sportmediaset.it -. Spero che il Napoli vinca: darebbe più fiducia anche per il campionato".

"Sarà una sfida molto importante per entrambe le parti. Sarà una gara vera, bella e per il Napoli sarà una prova di maturità non indifferente - ha detto Pesaresi, con gli azzurri nella stagione 1998/'99 - Affronterà una squadra molto forte che poi saprà anche farsi aiutare dal proprio calorosissimo pubblico".

"Conosco Sarri ho lavorato con lui un anno a Pescara e so che caricherà molto i suoi ragazzi", ha aggiunto Pesaresi, convinto che un successo possa avere ricadute positive anche per il cammino dei partenopei in Serie A. "In Italia c’è la Juve che è molto forte ma questo match potrebbe davvero dare al Napoli la spinta e la consapevolezza per affrontare alla grande il resto della stagione".

Pesaresi ha militato nel Benfica nella stagione 2001/'02 e conosce bene la mentalità dei portoghesi e quali pericoli corre il Napoli: "Vogliono vincere tutte le partite, quindi il Benfica non farà una partita difensiva. Il Napoli dovrà essere bravo nelle ripartenze anche perché ha dei giocatori che possono fare malissimo. Poi, non so perché, quando le squadre portoghesi affrontano le italiane ci mettono sempre qualcosa in più". Per Pesaresi, che farà il tifo per il Napoli, quella di Milik "è un’assenza molto pesante perché stava facendo molto bene, stava giocando e segnando con continuità. Ma io credo che Sarri saprà dare le giuste motivazioni a suoi uomini. Poi tra un po' ci sarà il mercato e la società valuterà la soluzione migliore per sopperire all'assenza del polacco".