LE PAGELLE DI MILAN-NEWCASTLE

Milan-Newcastle, le pagelle: Loftus batte Tonali, Leao irritante. Giroud, dove sei?

Il Milan esordisce in Champions pareggiando in casa con gli inglesi: tutti i voti e i giudizi del match di San Siro

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Milan-Newcastle, le pagelle: Loftus batte Tonali, Leao irritante. Giroud, dove sei? - foto 1
© Getty Images

MILAN  

Maignan 6 – Se con l’Inter si è piegato quasi esclusivamente per raccogliere il pallone in porta, stavolta fa quasi esclusivamente lo spettatore. Due uscite con i pugni e nient’altro. Gela San Siro quando abbandona il campo nella ripresa per l’ennesimo problema fisico. Potrebbe essere nuovamente il flessore, altro guaio per Pioli. (dall’80’ Sportiello 6,5 - Si guadagna la sufficienza con un grande intervento nel recupero sul destro potente di Longstaff)

Calabria 6 – Riportato nel suo vero ruolo, il buon Davide si guadagna la pagnotta. Resta sulla destra senza compiti in fase di impostazione facendo ciò che deve. Contiene Gordon senza sbavature, bravo in occasione di un taglio centrale. Mezzo voto in meno per un giallo evitabile che costringe l’allenatore alla sostituzione (dal 46’ Florenzi 6 - Appena entrato ha una chance importante ma la spreca per non passare la palla ai compagni. Poi ci prova come può buttandosi in avanti).Thiaw 6 - Dopo aver visto i sorci verdi nel derby, Malick fa il compitino e contiene Isak senza preoccupazioni di sorta. Fortunatamente per lui non è Thuram: lo svedese gioca molto di sponda e lui lo anticipa sempre aggredendolo alto.  

Tomori 6,5 – Lo scorso anno, col Chelsea, ha vissuto una serata horror a San Siro. Stasera, con un’altra inglese, è perfetto. Certo, deve ringraziare pure Isak e compagni che si impegnano poco per stuzzicarlo.

Theo Hernandez 6 - Pimpante, sfoga la sua enorme carica in uno dei suoi soliti tentativi di sfondamento centrale. Sfiora il gol da corner, si preoccupa maggiormente della fase difensiva per garantire libertà di movimento a Leao.  

Krunic 6,5 - Quando imposta non è aria (roba ben nota in quel di Milanello), ma ben poco gli si può dire a livello tattico. Sempre ben posizionato, centralmente non si passa.    

Pobega 6,5 - Tommaso detto l’equilibratore. Pioli sceglie lui per garantire maggiore copertura dopo la cinquina nel derby e la scelta si rivela azzeccata. Recupera qualche pallone in zona interessante, sfiorando anche il gol, il secondo in Champions League della sua carriera. (dal 61’ Reijnders 5,5 - Complice la muraglia alzata dal Newcastle, non si vede per nulla la qualità dell’olandese che si mangia pure un gol ad inizio secondo tempo)

Loftus-Cheek 6,5 - Sembra Kessie, ma non è lui. La posizione è la stessa ricoperta dall’ivoriano nell’ultima parte della stagione che ha portato lo Scudetto, e gli effetti si vedono. Fa partire il pressing, spesso con esiti positivi. Dà il via a diverse azioni offensive arrivando pure alla conclusione. Cattivo il giusto, vince la sfida con Tonali tra numeri otto. Esce per un problema fisico. (72’ Musah 6 - Porta freschezza e coraggio piazzandosi sulla destra del campo. Qualche buono spunto, in crescita)  

Chukwueze 6 – Parte un po’ addormentato, ha il merito di rimettersi in gara provando anche qualche giocata singola per farsi notare, pur pasticciando troppo. Paradosso: lui, amante del dribbling, arriva a tirare due volte di testa. Non è promosso ma nemmeno bocciato alla prima da titolare. Sei sulla fiducia. (dal 61’ Pulisic 5 - Ha una miriade di palle da giocare, ma lo spazio è poco. Non c’è traccia dello spunto vincente che da lui ci si attende).   

Giroud 5 - Ormai lo conosciamo bene: non chiediamogli troppo movimento, non fa per lui. Ma in area, stavolta si fa trovare troppe poche volte (due nel primo tempo) nonostante i tanti cross piovuti in area di rigore. Assente ingiustificato nella ripresa.

Leao 5 - Si aziona al minuto 31: prima rischia di provocare un rigore, poco dopo è fantastico in una serpentina in area di rigore ma spreca tutto davanti alla porta incespicando nel pallone. Numerose le sponde di testa, a mancare è la concretezza, tanto che a volte appare irritante.    

Allenatore: Pioli 6,5 - Non fa il presuntuoso e cambia lo spartito dopo lo spettacolo indecente nel derby. Cambia lo spartito azzeccando anche la scelta Pobega, a mancare è però la concretezza come dimostrano i tanti tiri sbagliati. Il rischio è che i due punti persi pesino tantissimo in ottica qualificazione agli ottavi.

NEWCASTLE

Pope 7; Trippier 6, Schar 6, Botman 6, Burn 5,5; Longstaff 6,5, Bruno Guimaraes 5, Tonali 6 (72’ Anderson 5,5); Murphy 5,5 (dal 63’ Wilson), Isak 5,5 (90’ Barnes), Gordon 6 (dal 63’ Almiron 5). Allenatore. Howe 6

Tabellino

MILAN (4-3-3): Maignan (80’ Sportiello); Calabria (dal 46’ Florenzi), Tomori, Thiaw, Théo Hernandez; Loftus-Cheek (72’ Musah), Krunic, Pobega (dal 61’ Reijnders); Chukwueze (dal 61’ Pulisic), Giroud, Leao. A disp. Mirante, Kjaer, Florenzi, Adli, Okafor, Jovic. All. Pioli.

NEWCASTLE (4-3-3): Pope; Trippier, Schar, Botman, Burn; Longstaff, Bruno Guimaraes, Tonali (72’ Anderson); Murphy (dal 63’ Wilson), Isak (90’ Barnes), Gordon (dal 63’ Almiron). A disp. Karius, Harris, Dummett, Lascellles, Targett, Hall, Livramento, Miley. All. Howe.

Arbitro: Sanchez (Spa)

Marcatori:  -

Ammoniti: Calabria (M), Schar (N), Musah (M), Giroud (M)

Espulsi: -

 

 

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