Il tecnico sul successo sul Real: "I ragazzi hanno dimostrato grande maturità, sono cresciuti"
Sereno, equilibrato, fiero. Max Allegri si gode il successo della sua Juve sul Real e dice: "Sono contento di quello che hanno fatto i ragazzi, hanno avuto il merito di giocare una semifinale di Champions e di giocarla contro il Real Madrid: non era facile. Nel secondo tempo ci sono state un paio di situazioni in cui serviva l'ultimo tocco. Avrei però messo la firma sul 2-1 contro il Real". E ancora: "Abbiamo dimostrato maturità, siamo cresciuti".
Allegri è giustamente entusiasta per la prova dei suoi: "Stasera i ragazzi hanno difeso bene a quattro, per il ritorno si vedrà - spiega -. La scelta di Sturaro? Avevo bisogno di più gamba a centrocampo, stava bene e ho scelto di farlo giocare. E poi Pereyra è uno che entrando in corso può cambiare la partita. La maturità con la quale abbiamo affrontato questa Champions mi è piaciuta, e questo a prescindere da come finirà. Siamo cresciuti molto durante la stagione. Contro queste squadre devi saper leggere le partite perché, appena ti fermi, prendi due gol".
Poi, certo, alla fine resta anche qualche rammarico per il gol fallito da Llorente nel finale: "Dispiace, l'ultima palla di Llorente poteva essere sfruttata meglio come altre azioni. Ora avremo una settimana per prepararci alla sfida del Bernabeu. Nel primo tempo, con maggiore lucidità, dovevamo essere più veloci a mettere palla tra i loro centrocampisti. Ma sono contento, la partita perfetta non esiste".
Tra i migliori in campo c'è sicuramente stato Vidal: "E' tornato ad essere il Vidal che conosciamo tutti. Sono contento, nel primo tempo in certe situazioni potevamo fare meglio, ristagnavamo troppo nella nostra metà campo quando c'era la possibilità di imbucarla davanti, però sono cose su cui dobbiamo lavorare e migliorare. A Monaco purtroppo avevamo dei giocatori che erano stati male e dall'esterno giustamente non si può sapere. Quando non riesci a fare certe cose, bisogna adattarsi alla partita per portare a casa il risultato".
Conte e Tavecchio hanno partecipato alla coreografia con i cartoncini. Orgoglio italiano...
"Quando le squadre italiane vanno avanti in Europa e credo che quest'anno stiano facendo molto bene, credo sia un bel segnale per il calcio italiano, che sta ritornando a livelli europei, nonostante venga denigrato come uno dei peggiori campionati in circolazione. Credo che questo non sia assolutamente vero. E' normale che rispetto a Barcellona, Real, Manchester United e Bayern, magari saremo un po' al di sotto, ma i grandissimi giocatori 10-15 anni fa venivano in Italia e ora ce li portano via, quindi bisogna essere un pochino più bravi a scegliere quelli giovani bravi che poi diventano grandissimi campioni. Il divario economico lo conoscete tutti, ma non significa che il calcio italiano sia peggiorato rispetto a un po' di anni fa. La differenza in campo la fanno sempre i grandi giocatori. Con i grandi giocatori è più facile vincere le partite. La Juve è arrivata in fondo perchè la società ha lavorato molto bene, scordiamoci che Sturaro tre mesi fa giocava e non giocava a Genova, Morata era un ragazzo di grandissime qualità ma al Real aveva giocato sempre poco, Pereyra a Udine giocava e non giocava. Questo è merito di un gruppo che ha grande spirito, grande carattere, oltre alle qualità tecniche".