Champions: Real out, Ajax ai quarti
Clamorosa eliminazione per gli spagnoli, affondati dai gol di Ziyech, Neres, Tadic e Schone. Proteste sul terzo gol
Disastro Real. A Madrid la squadra di Solari perde 4-1 con l'Ajax nel ritorno degli ottavi di Champions ed esce di scena. Gara da incubo per i Blancos, che subiscono il gioco degli olandesi, sbattono contro due legni e protestano per il terzo gol. Ziyech apre i giochi al 7', poi Neres (18') e Tadic (62') arrotondano il parziale. Asensio riapre la gara al 70', ma Schone la chiude al 72', eliminando gli spagnoli e regalando i quarti ai Lancieri.
Tutto davanti al Campioni d'Europa in carica, che, senza Ramos, nel secondo round con l'Ajax si presentano con una formazione quantomeno discutibile. Solari sceglie di giocarlesa con le sue idee e tira dritto: tribuna per Isco, ancora in panchina Marcelo, Asensio e Bale. Decisioni coraggiose, a cui Ten Hag replica con gli stessi uomini che all'andata hanno messo in difficoltà i Blancos. A buon ritmo, l'inizio del match regala subito emozioni. Un colpo di testa di Varane centra la traversa, poi gli olandesi aggrediscono alti e succede quello che non ti aspetti. Pressato, Kroos sbaglia tutto a centrocampo e Tadic serve a Ziyech la palla del clamoroso vantaggio. E' il gol che cambia tutto e infiamma il match. Ferito, il Real si aggrappa a Modric, che si piazza in cabina di regia per dare certezze, ma fatica a compattare la squadra. Sulla scia dell'entusiasmo i Lancieri invece si affidano alle ripartenze e attaccano la profondità senza paura. Carico e in fiducia, il tridente di Ten Hag incanta e il raddoppio dell'Ajax arriva al termine di un'azione spettacolare: rouleta di Tadic e colpo sotto di Neres. Un capolavoro di tecnica che gela il Bernabeu e mette a nudo i problemi tecnici e caratteriali dei Blancos in mediana e davanti a Courtois. Lucas Vazquez prova a scuotere i suoi, ma Onana è attento. Con le spalle al muro, alla mezz'ora Solari perde anche Lucas Vazquez e Vinicius e fa alzare Bale e Asensio dalla panchina. Due cambi forzati che ridisegnano i Blancos, ma non modificano l'inerzia del match. Con De Jong padrone del centrocampo, i Lancieri infatti fanno la partita, verticalizzando con continuità e precisione. Neres fallisce il tris in contropiede, poi Courtois tiene a galla il Real, che nel finale del primo tempo alza il baricentro e centra un palo con Bale. Altro segnale di una serata da incubo.
Nella ripresa il Bernabeu spinge e Modric prova a prendere in mano la squadra. Un sinistro a giro di Asensio spaventa Onana, poi tocca ancora a Courtois fermare Van de Beek dopo un'altra invenzione di Tadic. Il Real prova a reagire, ma gioca a sprazzi e si affida ai singoli. Non ragiona. Nonostante il doppio vantaggio, l'Ajax continua così a mostrare il meglio del repertorio senza timore, soffrendo soltanto sulle palle alte. Gioco a terra, la banda di Ten Hag ha le idee chiare e non trema. Anzi, esagera. In stato di grazia, Tadic firma il tris con una magia all'incrocio di sinistro, con tanto di proteste del Real per una palla considerata fuori qualche passaggio prima. E' il gol che segna indelebilmente il match e chiude i conti. Anche dopo la rete di Asensio, che riaccende le speranze solo per due minuti, ci pensa infatti Schone a inventare il poker su punizione beffando Courtois da posizione "impossibile". Al Bernabeu il Real abdica. L'Ajax invece torna tra i Grandi d'Europa.