Champions, Napoli ok col Feyenoord

Al San Paolo la squadra di Sarri conquista tre punti preziosi, Reina para un rigore. Inutile la rete di Amrabat

di
  • A
  • A
  • A

Vittoria preziosa per il Napoli nel secondo turno di Champions. Al San Paolo la squadra di Sarri batte 3-1 il Feyenoord e sale a tre punti nel Gruppo F, riscattando la sconfitta della prima gara. Insigne sblocca la partita dopo sette minuti con un destro preciso dal limite, poi gli azzurri raddoppiano i conti con Mertens al 49' e arrotondano il risultato con Callejon al 70'. Al 68' Reina para un rigore a Toornstra. Nel recupero inutile il gol di Amrabat.

Non doveva sbagliare e non ha sbagliato. Dopo la sbandata con lo Shakhtar Donetsk, il Napoli torna in carreggiata in Champions. E lo fa con una prova sofferta e cinica, senza scacciare via però tutti i fantasmi. Col Feyenoord, infatti, la banda di Sarri porta sì a casa tre punti pesanti, ma a tratti mostra anche alcuni cali di tensione e amnesie preoccupanti. In Europa il Napoli sembra una squadra diversa da quella che incanta e viaggia a punteggio pieno in Serie A. Meno intensità, meno fluidità di gioco e meno attenzione in fase difensiva. Al netto del risultato, ovviamente, la prestazione del San Paolo lascia dunque qualche punto interrogativo a Sarri, che in Champions non è ancora riuscito a far fare il salto di qualità alla sua squadra, probabilmente più concentrata sul campionato. 

Questione di convinzione e mentalità. Le qualità, infatti, ci sono tutte. Come dimostra la partenza a razzo degli azzurri contro la squadra di Van Bronckhorst. Col solito 4-3-3, il Napoli inizia col freno a mano un po' tirato, lasciando spazio al palleggio degli olandesi. Alla prima occasione buona però Hamsik & Co. passano in vantaggio grazie al lavoro in interdizione di Callejon e alla freddezza di Insigne, che batte Jones con un rasoterra a fil di palo dal limite. In emergenza e subito sotto dopo sette minuti, il  Feyenoord abbassa il baricentro e il Napoli va a nozze. Con tanto spazio in fase di costruzione, gli azzurri verticalizzano facilmente e Hamsik sfiora due volte il raddoppio. Amrabat ed El Ahmadi provano a manovrare, ma il pressing alto della squadra di Sarri non dà scampo e i campioni d'Olanda faticano a tenere le distanze e a innescare le punte. In controllo e a caccia del colpo del ko, il Napoli invece serra le linee in mediana e prova ad approfittare del giropalla macchinoso degli uomini di Van Bronckhorst. 

Dalla panchina Sarri ordina un'accelerata, ma il ritmo basso del match non aiuta gli azzurri a trovare la solita fuidità nelle giocate e la precisone nelle imbucate. Insigne prova a innescare Callejon, ma lo spagnolo arriva in ritardo sul taglio. Fino alla trequarti gli azzurri fanno tutto bene, ma poi non riescono ad affondare e il Feyenoord prende coraggio, guadagnando metri. Sul piano del palleggio, il Napoli è di un altro pianeta e Insigne va vicino al bis. Poi tocca a Callejon e Hamsik testare i riflessi di Jones, ma il risultato non cambia. Il gol del raddoppio così arriva solo a inizio ripresa. Dopo un altro errore in disimpegno degli olandesi, ci pensa Mertens a firmare il bis e a togliere le castagne dal fuoco. Poi tocca a Reina fermare i tentativi di Berghuis ed El Ahmadi. Con le squadre più lunghe il Napoli ha più spazio per manovrare e inventare, ma non riesce a concretizzare una supremazia evidente. Sulla destra Hysaj prova a fare la differenza, ma è il Feyenoord a procurarsi l'occasione giusta per accorciare le distanze su rigore al 68'. Sul dischetto si presenta Toornstra, ma Reina, preziosissimo, lo ipnotizza. Un "segnale" che il Napoli coglie al volo, chiudendo la gara con Callejon dopo solo due minuti. E' il tris che blinda la partita, anche se nel finale c'è ancora tempo per qualche brivido e un paio di sbavature. Reina ferma Berghuis, poi nel recupero Amrabat segna il gol della bandiera approfittando di una dormita della difesa azzurra. E' l'ultimo squillo. Poi c'è solo spazio per gli applausi del San Paolo (mezzo vuoto) e le riflessioni nello spogliatoio. Il Napoli vince, ma non convince. Per essere protagonista in Europa serve un altro piglio.

Reina 7,5: è l'uomo in più del Napoli. Almeno tre interventi importanti e un rigore parato. Se il Napoli esce indenne dalla gara col Feyenoord è soprattutto merito suo
Insigne 7: apre le marcature e illumina a tratti con le sue giocate. A tratti incontenibile, anche se cala nel finale
Mertens 7: ennesimo gol e tanto lavoro al servizio dei compagni di reparto. Implacabile
Callejon 6,5: tanta corsa e un gol. Meno qualità del solito, ma si fa trovare pronto anche in copertura
Berghuis 6,5: il migliore del Feyenoord. Ci prova fino alla fine, ma Reina è attento e gli nega la gioia del gol
Toornstra 5: Maksimovic e Koulibaly gli lasciano un po' di spazio, ma non riesce quasi mai ad approfittarne. Poi sbaglia il rigore nel momento cruciale della partita

NAPOLI-FEYENOORD 3-1
Napoli (4-3-3):
Reina 7,5; Hysaj 6,5, Maksimovic 5,5, Koulibaly 6, Ghoulam 6; Allan 6,5, Jorginho 5,5 (34' st Diawara sv), Hamsik 6 (25' st Zielinski 6); Callejon 6,5 (28' st Rog 6), Mertens 7, Insigne 7.
A disp.: Sepe, Maggio, Chiriches, Ounas. All.: Sarri 7
Feyenoord (4-3-3): Jones 6,5; Diks 5,5, St. Juste 5, Tapia 6 (33' st Van Beek sv), Haps 5; Amrabat 6, El Ahmadi 5,5, Vilhena 5; Berghuis 6,5 (40' st Larsson sv), Toornstra 5 (24' st Basacikoglu 5,5), Boetius 5,5.
A disp.: Bijlow, Nelom, Van der Heijden, Vente. All.: Van Bronckhorst 5
Arbitro: Collum (Scozia)
Marcatori: 7' Insigne (N), 4' st Mertens (N), 25' st Callejon (N), 48' st Amrabat (F)
Ammoniti: Koulibaly, Diawara (N); El Ahmadi, Berghuis, Van Beek (F)
Espulsi: -
Note: 
al 23' st Reina para un rigore a Toornstra

Leggi Anche

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments