Non c'è redenzione per il Manchester City, che esce subito di scena in Champions League: dopo il tris dell'andata, il Real Madrid batte 2-1 gli inglesi e li elimina dalla competizione. L'avvio è convincente per i Citizens, pericolosi con Cherki e Rodri: salva tutto Courtois, pericoloso anche Reijnders. Il Real esce alla distanza, colpisce un palo con Vinicius Junior e la sblocca proprio col brasiliano, sfruttando l'occasione migliore: Bernardo Silva para sulla linea di porta e viene espulso, causando un rigore che l'ex Flamengo trasforma al 20'. Il vantaggio chiude di fatto i giochi ma il City, che vira sul 4-4-1, non smette comunque di attaccare: Haaland sfiora il pari, poi lo trova al 41' sull'assist di Doku. Nella ripresa non c'è Courtois nel Real (problema muscolare) e Lunin, il suo sostituto, rischia subito di incassare gol: doppia parata su Haaland, inspiegabilmente sostituito nell'ultima mezz'ora. Il Manchester City continua ad attaccare, si vede annullare le reti segnate da Doku e Ait-Nouri e ha una chance clamorosa con Cherki: pallone che sibila a lato, nulla da fare per Guardiola. Nel finale gli inglesi si disuniscono e, dopo un gol non convalidato a Valverde, crollano sotto i colpi di Vinicius Junior: il brasiliano si vede annullare una rete nel recupero, poi segna al 94' sull'ultimo pallone giocabile. Vince dunque il Real Madrid, che vola ai quarti e sfiderà il Bayern Monaco, a meno di una clamorosa impresa dell'Atalanta.