Turchia, l'ex St. Pauli Deniz Naki accusato di propaganda terroristica pro PKK

Il calciatore di origine curda rischia 5 anni di carcere

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L'ex attaccante del St. Pauli e del Paderborn, Deniz Naki è accusato dalle autorità turche di propaganda terroristica via social network. Secondo l'agenzia di stampa turca Dogan, il 27enne avrebbe "incitato all'odio e all'ostilità" nei confronti del governo di Erdogan e "fatto aperta propaganda in favore del partito dei lavoratori curdi, il PKK". Naki dovrà comparire in tribunale per rispondere delle accuse. Rischia fino a 5 anni di reclusione.

Il calciatore, nato in Germania da genitori turchi di etnia curda, ha sostenuto che il post considerato di propaganda fosse un messaggio di pace.

Naki, cresciuto nelle giovanili del Bayer Leverkusen e in Bundesliga dal 2009 al 2013 con 94 presenze e 14 gol, è attualmente tesserato per l'Amedspor, squadra curda della serie B turca. Lo scorso gennaio, l'attaccante è stato squalificato per 12 giornate e multato per 19.500 lire turche per aver pubblicato sui social un post che recitava: "Siamo fieri di essere un piccolo spiraglio di luce per la nostra gente in difficoltà".

"In questo momento difficile che sto vivendo, voglio ancora una volta ringraziare il St. Pauli e i suoi tifosi e tutte le persone che mi hanno scritto messaggi", ha scritto su Facebook il calciatore, ringraziando della solidarietà ricevuta.

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