SUPERCOPPA DI SPAGNA

Supercoppa di Spagna: super ter Stegen, il Barcellona supera la Real Sociedad ai rigori e va in finale

La prima semifinale finisce 1-1 ai tempi regolamentari con i gol di de Jong e Oyarzabal, ma dal dischetto i catalani, privi di Messi, si impongono per 3-2 grazie al portiere tedesco

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Servono i rigori per decretare la prima finalista di Supercoppa di Spagna al Nuevo Arcangel di Cordoba. La semifinale in terra andalusa vede infatti trionfare il Barcellona dagli undici metri per 3-2 sulla Real Sociedad, dopo che al 120' il risultato era ancora fermo sull’1-1. Di de Jong e Oyarzabal (su rigore) le reti nei tempi regolamentari; assente Messi. Di Puig la trasformazione decisiva. Domani è in programma la seconda semifinale: Real Madrid-Athletic Bilbao.

Non c’è Leo Messi tra i giocatori disponibili e al Barcellona serve la lotteria dei rigori per riuscire a conquistare la finale di Supercoppa di Spagna, in programma domenica sera. Senza il più atteso in campo, l’avvio di partita vede un certo equilibrio tra le semifinaliste e la prima grossa occasione deve sventarla ter Stegen, che salva baracca e burattini in uscita sul Isak. Il Barcellona non resta però a guardare e con il passare dei minuti comincia a spingere con più convinzione, anche se l’assenza della Pulce costringe la squadra di Koeman a variare la costruzione del gioco. A sbloccare il risultato al 39’ è quindi de Jong: un inserimento dei suoi viene premiato dall’ex di turno Griezmann con un assist al bacio e lui impatta di testa da pochi passi. La Real Sociedad prova quindi a reagire con le consuete folate offensive, ma la difesa catalana regge e l’intervallo irrompe sullo 0-1. Proprio a inizio ripresa è però un tocco di braccio in area del centrocampista olandese a rimettere in gara la squadra di San Sebastian: Oyarzabal spiazza ter Stegen dagli 11 metri e ristabilisce la parità. A questo punto è tutto da rifare per il Barcellona, anche se la Real Sociedad è sempre pronta a colpire. Dembelé sfiora il palo dopo un’azione personale al quarto d’ora ma, a parte questo guizzo del francese, il secondo tempo riserva poche chiare occasioni.

Ai supplementari la prima vera emozione nasce dai piedi di Zaldua, che da fuori area scarica un gran tiro su cui ter Stegen deve volare per deviare in angolo. Al 100’ la bilancia pende dall’altro lato, ma Dembelé calcia debolmente da ottima posizione. Intorno al 110’ la gara si riaccende, con un’occasione per parte in una manciata di secondi: entrambe, però, si risolvono in un nulla di fatto, così come la fuga in solitaria di Januzaj qualche minuto più tardi. L’ultima emozione prima dei rigori è infine la punizione dello stesso centrocampista ex Manchester United, che scheggia il palo dopo una provvidenziale deviazione di ter Stegen. Alla lotteria il portiere tedesco è poi superlativo: nega il primo penalty a Bautista (entrato proprio in vista dei rigori), ma de Jong spreca colpendo il palo. Nessun dramma in casa Barcellona, però, perché ter Stegen para anche su Oyarzabal, con il vantaggio che raddoppia quando Willian José centra il palo al tiro successivo. Le certezze sembrano svanire quando Griezmann la sparacchia alta, ma Puig non lo imita e chiude la serie 3-2, portando il Barcellona alla finale di Siviglia. Anche senza Messi. Il suo avversario verrà decretato domani a Malaga, nell’altra semifinale tra Real Madrid e Athletic Bilbao.

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