Spagna, scandalo calcioscommesse

A capo dell'organizzazione l'ex Real Raul Bravo. Nel mirino degli inquirenti gare della stagione 2016-2017 e 2017-2018

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Un nuovo scandalo calcioscommesse si abbatte sulla Spagna. Secondo il quotidiano El Periodico, la polizia ha proceduto a diversi arresti di calciatori in attività e non nell'ambito di un'indagine su una serie di partite truccate relative alle stagioni 16-17 e 17-18. Tra i fermati l'ex Real Madrid Raul Bravo, che sarebbe a capo dell'organizzazione, Borja Fernandez, Carlos Aranda e Inigo Lopez, il presidente dell'Huesca e il medico sociale.

I fermati sono tutti spagnoli e sono tutti accusati di associazione a delinquere, corruzione tra privati e riciclaggio di capitali. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero tentato di truccare almeno tre partire di Serie A, B e C spagnola, tra cui l'Huesca-Nàstic, 41a giornata della stagione 17/18. Nel mirino anche una gara di questa stagione, Valladolid-Valencia. Secondo l'accusa per ogni gara truccata l'organizzazione guadagnava circa 100mila euro.

Giallo su Samu Saiz, 28 anni, tornato quest'anno al Getafe, col quale ha disputato 10 gare di Liga, in prestito dal Leeds: inserito in un primo momento nella lista dei fermati, risulterebbe invece estraneo alla vicenda. Ma gli arresti dell'operazione Oikos, come è stata ribattezza dagli inquirenti, non sarebbero finiti qua: in totale diventeranno 11 le persone indagate.

La polizia sta perquisendo la sede dell'Huesca, appena retrocesso dalla Liga. In manette sono finiti il presidente Agustin Lasaosa e il medico sociale Galindo Lanuza.

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