Psg: "Al-Khelaifi accusato di corruzione", l'avvocato smentisce

Secondo l'AFP il presidente del Psg rischierebbe un processo per aver tentato di far organizzare i Mondiali 2017 di atletica a Doha

  • A
  • A
  • A

Nasser Al-Khelaifi, presidente del Psg, sarebbe accusato di corruzione in relazione all'assegnazione dei Mondiali 2017 di atletica a Doha (poi organizzati a Londra): fonti giudiziarie hanno rivelato all'AFP che il patron del club parigino rischierebbe un processo per "corruzione attiva" perché avrebbe dato il via libera ad un pagamento di 3,1 milioni di euro a favore di Lamine Diack, ex presidente della Federazione Internazionale di Atletica Leggera. "Accusate basate sul nulla" ribatte Francis Szpiner, avvocato di Al-Khelaifi

"Il nome di Al-Khelaifi non appare in nessuno dei documenti - spiega l'avvocato del patron del Psg -. Le incriminazioni non sono basate su alcuna prova tangibile". Tutto partirebbe da un malinteso: "La prima udienza di Al-Khelaifi era stata richiesta perché il magistrato ha confuso Oryx QSI, società privata gestita dal fratello, con QSI, fondo sovrano che ha Al-Khelaifi come presidente". Inoltre "non vi è alcun nesso tra i fatti in questione e il territorio francese quindi nulla giustifica la giurisdizione del diritto francese o dei tribunali francesi su reati oltretutto prescritti".

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments