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Premier, magia di De Bruyne: il City regola il Chelsea e vola in fuga. United rimontato

Nel big match dell’Etihad la squadra di Guardiola vince 1-0 e va a +13 sui Blues di un Lukaku sprecone, i Red Devils vengono riacciuffati sul 2-2 sul campo dell’Aston Villa con pari di un Coutinho già in forma al suo debutto

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Manchester City-Chelsea, super sfida tra le prime della Premier, regala grande equilibrio e giocate da campioni. È proprio una di queste a deciderla a favore dei Citizens: De Bruyne, a 20’ dalla fine, sigla il decisivo 1-0 dopo un’azione personale. Guardiola allunga in vetta a +13. Lo United spreca il doppio vantaggio in trasferta contro l’Aston Villa: dopo la doppietta di Bruno Fernandes, Ramsey e Coutinho (debutto coi Villains) firmano il 2-2.

Getty Images

MANCHESTER CITY-CHELSEA 1-0
Scontro al vertice nella 22esima giornata della Premier League: il Chelsea di Tuchel fa visita al City di Guardiola, primo con dieci lunghezze di vantaggio proprio sui Blues. Nella riedizione dell’ultima finale di Champions League, Pep sceglie Foden come riferimento avanzato mentre l’allenatore tedesco punta su Lukaku e lascia in panchina Jorginho, come Havertz che quella partita l’aveva decisa. La capolista parte forte e mette subito sotto pressione i londinesi che però si compattano e provano ad attaccare in ripartenza con Lukaku, spesso però isolato. Proprio all’attaccante belga capita la prima buona chance: l’ex Inter approfitta di uno scivolone di Stones, si invola verso la porta ma poi serve Ziyech, in fuorigioco, con uno slancio di eccessivo altruismo. Con il passare dei minuti le difese hanno la meglio sugli attacchi, i ritmi forsennati dei primi minuti calano e le occasioni latitano. Al 39', da un errore di Kovacic nasce la migliore occasione per la squadra di Guardiola: l'ex Real rischia un passaggio orizzontale al limite della sua area di rigore, De Bruyne glielo sporca e sulla palla vagante si avventa Grealish. Il suo piattone però impatta su Kepa. Dopo l’intervallo la gara segue lo stesso canovaccio ma si fa più caotica. E dopo soli due minuti, Lukaku si trova davanti a Ederson: il suo mancino però viene sventato in tuffo dal brasiliano. Gli errori si moltiplicano, De Bruyne prima prende le misure su punizione, poi al 70’ con un’azione solitaria salta Kanté e pennella un destro da campione. È l'1-0, la giocata che decide la gara e mette in discesa il campionato degli uomini di Guardiola, ora a +13 sul Chelsea e a +14 sul Liverpool che, però, ha due partite in meno.

ASTON VILLA-MANCHESTER UNITED 2-2
L’eccellente esordio di Coutinho con la maglia dell’Aston Villa consente alla formazione di Birmingham di sgambettare un Manchester United che aveva già pregustato il -1 dal quinto posto occupato dall’Arsenal (zona Europa League). Gara che sembra in discesa per i Red Devils già al 6’: conclusione da fuori area di Bruno Fernandes, il pallone rimbalza a terra ed Emiliano Martinez si fa passare il pallone sotto le gambe. Decisamente più attento il portiere dei Villains al 28’, quando respinge una punizione di Alex Telles; sulla ribattuta Greenwood conclude sul fondo. Al 36’, prima occasione per i padroni di casa: Buendia taglia bene di testa sul primo palo da calcio d’angolo ma De Gea si oppone. Non distantissimo dall’1-1 nemmeno l’ex romanista Digne: il portiere spagnolo copre bene sul primo palo. Nella ripresa i padroni di casa spingono alla ricerca del gol, ma sono Elanga e Greenwood a sfiorare il palo, andando vicinissimi entrambi allo 0-2. Raddoppio che poi arriva puntuale al 66’: errore dell’Aston Villa in uscita con Sanson, Fred serve il taglio di Bruno Fernandes che fa esplodere il destro sotto la traversa. Doppietta del portoghese. Ramsey riapre tutto al 77’; poi ci pensa proprio Coutinho, subentrato metà secondo tempo, a siglare il definitivo 2-2 a 8’ dalla fine: gran pallone di Buendia per Ramsey che serve un assist d’oro all’ex Barcellona, il quale riassapora in maniera perfetta il clima della Premier dopo quattro anni dall’ultima volta e, da pochi passi, batte De Gea. Rangnick non si rialza del tutto dopo il ko interno contro il Wolverhampton di inizio anno; Gerrard riprende ossigeno dopo le ultime due sconfitte di fila.

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