Premier League, Everton-Chelsea 3-1

I Citizens si impongono 1-0 sul Crystal Palace, i Blues perdono 3-1 con i Toffees mentre lo United si impone 3-1 sul Liverpool

12 Set 2015 - 21:46

Il Manchester City non si ferma, il Chelsea invece perde ancora. I Citizens restano a punteggio pieno grazie all'1-0 rifilato al Crystal Palace nella 5a giornata di Premier e allungano in vetta: decide una rete al 90' del giovane Iheanacho che spinge la truppa di Pellegrini a +5 sulle seconde, l'Arsenal (2-0 sullo Stoke) e lo United (3-1 sul Liverpool). Terzo ko per i Blues, sconfitti 3-1 dall'Everton: peggior avvio di sempre di Mourinho.

Terza sconfitta in campionato, la seconda di fila, per il Chelsea di Mourinho, maltrattato dall'Everton di Martinez. I Toffees volano sulle ali Steven Naismith che, entrato al 9' al posto di Besic, trafigge per tre volte Begovic, sostituto dell'infortunato Courtois. Al 17' il vantaggio di testa inserendosi tra Zouma e Terry mentre al 22' arriva il 2-0 con un preciso sinistro da fuori area in diagonale. Prima dell'intervallo il Chelsea ha un sussulto e al 36' accorcia con Matic che segna con un missile di sinistro all'incrocio.
Nella ripresa Mourinho le prova tutte inserendo Kenedy, Falcao e Willian ma è solo Everton: Begovic è super su Lukaku ma non può nulla all'82' ancora su Naismith che riceve il filtrante di Barkley e lo buca in uscita. Il Chelsea resta fermo a 4 punti e la vettà è già molto distante: è il peggior avvio per i Blues dal 1988 e in assoluto per lo Special One Mourinho. Da segnalare che i londinesi hanno perso 4 delle prime 6 gare in questa stagione, considerando anche il Communty Shield: lo scorso anno ne persero 4 sulle 54 totali.

A fine partita, la voce esonero per Mourinho si fa strada fra i commenti e, ovvio, fra le domande poste al tecnico. Che ha risposto così: "Se temo un eventuale esonero? No. Perché non c'è nessun manager meglio di me per portare il Chelsea al successo".

Sul campo del Crystal Palace il Manchester City scopre il talento di Kelechi Iheanacho, nigeriano di 18 anni, seconda presenza in Premier dopo l'esordio nel finale contro il Watford: Pellegrini lo getta in campo all'89' al posto di Bony e - meno di un minuto più tardi - regala alla ai Citizens la quinta vittoria consecutiva con un tap-in sul tiro di Nasri respinto da McCarthy che vale l'1-0. Un sorriso a mezzo per il City che, nonostante una partita decisamente poco brillante, allunga in vetta alla classifica ma, in vista della gara con la Juventus in Champions, si ritrova con gli uomini contati in attacco: Sterling è fuori per infortunio e anche Aguero è stato costretto ad abbandonare il campo al 25' per un brutto intervento di Dann sul suo ginocchio destro. In scia del City, seppur disante 5 punti, c'è l'Arsenal, che si sbarazza dello Stoke grazie a Walcott e Giroud.

Il talento invece di un altro 18enne, il francese Martial, lo conoscevano già in molti: all'Old Trafford erano tutti curiosi di ammirare il costosissimo ex Monaco e lui, entrato a metà ripresa, bagna l'esordio con un gran gol al termine di un'azione personale che sigilla il 3-1 finale. Esulta così il Manchester United, che balza alle spalle dei cugini a braccetto con l'Arsenal: il Liverpool deve arrendersi dopo un discreto primo tempo e tante occasioni sbagliate. In gol ci va Blind ad inizio ripresa dopo una dormita della difesa dei Reds, poi De Gea si supera su Ings e Herrera dal dischetto arrotonda. Inutile, seppur bellissima, la rete di Benteke con una girata volante: il punto esclamativo lo mette appunto Martial.