INGHILTERRA

Manchester United, casting per sostituire Solskjaer: da Allegri a Pochettino

In corsa ci sono anche Rodgers, Nagelsmann e Ten Hag

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Cercasi allenatore disperatamente. L’effetto Solskjaer è finito da tempo al Manchester United. Non si leggono più dichiarazioni di giocatori che esaltano la sua capacità di essere uno di loro, di mettere tutti a proprio agio. L’inizio di stagione dei Red Devils è un film horror che riserva continui colpi di scena che attentano alle coronarie dei tifosi. La peggior partenza degli ultimi 30 anni: dodicesimo posto nella classifica della Premier League con 9 punti in 8 partite, 13 punti meno del Liverpool capolista, appena 9 gol segnati, esattamente un terzo del Manchester City secondo in classifica. Nemmeno Mourinho era messo così male prima di essere esonerato. Questo è il motivo per cui il vicepresidente esecutivo Ed Woodward sta mettendo in atto un vero e proprio casting per trovare il nome adatto a una complicata resurrezione.

L’ULTIMATUM DI ALLEGRI
Chiaramente a questo punto della stagione quasi tutti gli allenatori con il nome e il pedigree per guidare lo United sono tutti sotto contratto. E anche seduti su una panchina. Max Allegri non ha mai risolto il contratto con la Juventus ma in questo momento si sta dedicando all’aggiornamento professionale e allo studio dell’inglese. Già, l’inglese. Da tempo Allegri ha espresso il desiderio di avventurarsi in un “English Job” e questo è il momento. In effetti in cima alla lista dei desideri della dirigenza inglese c’è proprio lui, ma in queste ultime ore filtrano dall’Inghilterra notizie su un suo ultimatum a Woodward: ora o mai più. Allegri sarebbe disposto ad accettare l’incarico a patto di partire subito, con una lunga stagione ancora davanti e con dei margini per raddrizzarla. Certo non dovrebbe dare retta a quello che ha detto nei giorni scorsi in TV Paul Merson, ex centrocampista dell’Arsenal e apprezzato opinionista: “Allegri è bravo, ma sia lui che qualunque altro allenatore per raddrizzare questa squadra avrebbe bisogno di investire 700 milioni, servono almeno sette giocatori nuovi”.

IL PARADOSSO POCHETTINO
In una posizione simile a quella di Solskjaer si trova Mauricio Pochettino. Dopo la partita persa in Champions League contro il Bayern Monaco, sembrava che l’argentino fosse già stato cacciato. Incredibile, vista la finale clamorosamente raggiunta l’anno scorso in Champions League. In Inghilterra i bookmakers accreditano non poco l’ipotesi di un addio di Pochettino al Tottenham per passare al Manchester United. Pochettino già l’estate scorsa sembrava fuori dal progetto degli Spurs.

RODGERS IL TAPPABUCHI
Anche in Inghilterra esiste il concetto di “traghettatore” e il nordirlandese Brendan Rodgers potrebbe svolgere alla perfezione questo compito. In passato il suo momento magico è stato la panchina del Liverpool, attualmente dirige il Leicester dopo aver lasciato volontariamente il Celtic nello scorso mese di febbraio. Ma anche questo non è un cambio in corsa facile da attuare, perché secondo qualche osservatore l’attuale rosa del Leicester sarebbe migliore rispetto a quella dello United.

I MAESTRI NAGELSMANN E TEN HAG
Un’ulteriore ipotesi che sta uscendo nelle ultime ore è quella di far partire un progetto a lunga scadenza, affidandosi a un allenatore-istruttore capace di lanciare in prima squadra i giovani del vivaio anziché andare a investire altre cifre pesanti. L’ultimissimo nome è quello di Julian Nagelsmann, 32 anni, il più giovane allenatore che abbia mai guidato un club di Bundesliga e che oggi allena il Lipsia. Nagelsmann è considerato un giovane fenomeno con un futuro alla Mourinho, anche e soprattutto per l’enorme attenzione con cui prepara ogni dettaglio delle partite. Sempre nella categoria “maestri” rientra Erik Ten Hag, capace di raggiungere l’anno scorso la semifinale di Champions con la storica filosofia dell’Ajax.

In definitiva, tutti i cinque candidati alla panchina del Manchester United sono attualmente sotto contratto con altri club. Allegri a differenza degli altri però non sta esercitando la sua professione e in teoria è il più facile da prendere, basterebbe fargli risolvere il contratto con la Juventus. E fidarsi della bravura di chi gli sta insegnando l’inglese.

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