I funerali di Jesús De Miguel: l'ultimo saluto all'attaccante del Tenerife
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Mentre in Spagna si sono svolte le esequie di Jesús de Miguel, il giocatore del Tenerife tragicamente scomparso a causa di un violento scontro di gioco in una gara della seconda serie spagnola, il portiere protagonista dell'impatto vive giorni di profonda disperazione. Jesús Owono si trova barricato nella sua abitazione di Andorra, sopraffatto da un dolore insostenibile e da uno shock emotivo dal quale non riesce a riprendersi. Chi ha avuto modo di vederlo lo descrive come un uomo completamente annientato, come riferito da una fonte vicina citata da The Athletic, il 25enne è recluso e "isolato dal mondo, in questo momento non sa nemmeno chi sia".
Il nazionale della Guinea sta portando un fardello pesantissimo, schiacciato dalla perdita di una vita umana. Pur ricevendo continue rassicurazioni sul fatto che si sia trattato di un tragico incidente di campo, Owono sente addosso il senso di colpa e fatica a darsi pace, consapevole che ci vorrà moltissimo tempo — forse non basterà un'intera esistenza — per elaborare quanto accaduto. Fortunatamente non è solo ad affrontare quelli che lui stesso ha definito "i giorni più difficili della mia vita": nella sua casa la vicinanza è costante. Da quando è rientrato nel Principato con l'Andorra, non ha più messo piede fuori casa. Accanto a lui ci sono la madre, la compagna e diversi amici, tra cui ex compagni di squadra e i suoi agenti, corsi al suo fianco fin dal giorno della tragedia. Anche il club, a partire dall'azionista di maggioranza Gerard Piqué, insieme a staff, allenatori e compagni di spogliatoio, si è mobilitato per offrirgli tutto il supporto possibile e aiutarlo a risalire la china.
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Travolto da un'ondata di insulti, minacce e messaggi di stampo razzista, Owono ha scelto di staccarsi completamente dai social network, disattivando il proprio profilo Instagram e rinunciando all'uso del cellulare. "Non farebbe mai del male a nessuno", ha dichiarato uno dei capitani della squadra, mentre la tifoseria dell'Andorra gli ha fatto recapitare una lettera d'incoraggiamento con scritto: "Non sei solo, qui è casa tua".
L'intera squadra dell'Andorra, scossa profondamente nell'assistere a un evento così drammatico sul rettangolo verde, sta ricevendo supporto psicologico per superare il trauma. Un'intera comunità si è stretta nel lutto per la scomparsa del giocatore del Tenerife, offrendo al contempo protezione e umanità a un ragazzo intrappolato nei propri sensi di colpa.