IL CASO

Fulham, Davis rischia il carcere per aver disertato la leva

Il 18enne di Singapore non ha risposto alla chiamata alle armi: ora potrebbe farsi tre anni di prigione. E intanto cambia nazionale.

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Quando Singapore chiama si è obbligati a rispondere. E non c'è motivo che tenga, nemmeno se giochi in Premier League. La vicenda di Ben Davis ha dell'incredibile. Il 18enne acquistato lo scorso anno dal Fulham rischia tre anni di carcere per non aver risposto alla chiamata alle armi di Singapore, suo Paese natio. Compiuti i 18 anni, infatti, si è obbligati a prestare due anni di servizio militare, un obbligo che raramente le autorità accettano di rimandare. E così è stato anche per Davis, a cui il governo ha rifiutato la richiesta di rinvio.

Le motivazioni addotte da Davis non sono sembrate abbastanza valide ai funzionari singaporiani, motivo per cui la richiesta del calciatore è stata rifiutata. Il fatto ha contribuito a sollevare un certo polverone sul sistema di coscrizione adottato in maniera troppo rigida. Sono infatti solo tre gli atleti che, negli ultimi 15 anni, hanno potuto usufruire del rinvio del servizio di leva, tra questi anche l'olimpionico del nuoto Joseph Schooling.

Nel frattempo Ben Davis ha deciso di indossare i colori di un altro paese nei prossimi Giochi del Sud-est Asiatico, in programma nelle Filippine tra novembre e dicembre. Il centrocampista del Fulham, infatti, vestirà la maglia della Thailandia Under 23, visto che è nato sull'isola di Phuket da madre tailandese e padre britannico, per poi trasferirsi a Singapore a cinque anni. Adesso però Davis deve pensare alla Premier, con buona pace di Singapore. 

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