Copa America, Uruguay show all'esordio: 4-0 all'Ecuador

La Celeste, con cinque 'italiani' in campo, realizza un poker: in gol Suarez, Cavani, Lodeiro e autorete di Mina

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Un Uruguay straripante. La Celeste apre la Copa America con una netta vittoria per 4-0 contro l'Ecuador e si candida a un ruolo da grande favorita per la vittoria finale. La Celeste, con cinque 'italiani' in campo, passa dopo appena 6 minuti con Lodeiro e poi chiude i conti già nel corso del primo tempo con le reti di Cavani e Suarez dopo l'espulsione di Quinteros al 24'. Nel finale, l'autorete di Mina Meza fissa il punteggio sul definitivo 4-0.

Buona la prima per l'Uruguay in Copa America. La Celeste impressiona nel match d'esordio contro l'Ecuador, fornendo una prestazione solida e spettacolare, che la lancia come una delle più serie candidate per la vittoria finale. La squadra allenata dal ‘Maestro' Oscar Tabárez ci mette solo un tempo per sbarazzarsi dell'Ecuador e chiude i conti sul rotondo 4-0 finale. Un match mai in discussione, che si apre subito con i fuochi d'artificio. Alla Celeste, infatti, bastano sei minuti per passare in vantaggio: Lodeiro, imbeccato da Suarez, controlla il pallone con il petto, salta un avversario e calcia di controbalzo, fulminando l'incolpevole Dominquez. L'Ecuador va subito in affanno e, al 24', resta pure in dieci uomini per l'espulsione di José Quintero, reo di aver colpito con il gomito il volto di Lodeiro, procurandogli una brutta ferita. L'arbitro inizialmente lascia correre ma, dopo aver consultato il VAR, estrae il rosso e spedisce sotto la doccia il centrocampista della 'Tri'.

Forte di un gol di vantaggio e della superiorità numerica, l'Uruguay dilaga: al 33', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Edinson Cavani timbra il suo primo cartellino in Copa America dopo quattro edizioni con la maglia della Celeste. Il Matador sfrutta una sponda di testa di Godin e, con una mezza rovesciata, non dà scampo a Dominguez. Sul finire del primo tempo, è il turno dell'altro tenore, Luis Suarez: ancora dalla bandierina spiove un pallone in area, spizzata di Caceres, che serve il bomber del Barcellona, puntualissimo sul secondo palo all'appuntamento con il gol. Al rientro in campo, i ritmi si abbassano e il Matador si vede annullare un gol di tacco per fuorigioco. A chiudere definitivamente i conti e a fissare il punteggio sul 4-0 finale ci pensa la goffa autorete di Mina Meza che, nel tentativo di anticipare Pereiro, infila il pallone nella propria porta. Tra le fila della 'Celeste' erano ben cinque gli 'italiani' in campo: il milanista Laxalt, lo juventino Caceres, il futuro interista Godin in difesa, e la coppia centrale di centrocampo composta dal bianconero Bentancur e dal nerazzurro Vecino.

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