Copa America: il Cile risponde all'Uruguay, Giappone battuto 4-0

I campioni in carica servono un poker nella gara d'esordio: reti di Pulgar, Alexis Sanchez e doppietta di Edu Vargas

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Nel gruppo B della Copa America si servono solo poker. E così, dopo il 4-0 dell'Uruguay all'Ecuador, il Cile batte il Giappone con lo stesso risultato. I campioni in carica aprono le marcature al 41' con il bolognese Erick Pulgar, alla prima rete con la Roja. Nella ripresa arriva la doppietta di Edu Vargas (54' e 83'), inframezzata dal 3-0 firmato da un colpo di testa di Alexis Sanchez (82'), che torna al gol in nazionale dopo nove mesi.

Nonostante tutte le polemiche che hanno accompagnato il Cile prima dell'esordio in questa Copa America, la squadra di Reinaldo Rueda dimostra quantomeno di essere concentrata su una competizione che nelle ultime due edizioni (2016 e 2017) si è tinta del suo rosso. Non poteva esserci risultato migliore di un 4-0 per rispondere all'Uruguay, l'altra big del gruppo B, che aveva sconfitto con lo stesso risultato l'Ecuador. Un poker importante anche per rispondere alle critiche di chi storceva il naso di fronte alle esclusioni eccellenti del portiere Claudio Bravo (fatto fuori dallo spogliatoio) e del difensore Gonzalo Jara, storico perno degli ultimi successi cileni. Certo, il Giappone, invitato per la seconda volta alla manifestazione, non è un avversario molto indicativo. Squadra molto giovane quella di Hajime Moriyasu, che si fa sorprendere al 41' da un colpo di testa di Erick Pulgar, che a Bologna gli angoli li batte (e bene), non li incorna in rete.

Nel secondo tempo al Morumbì di San Paolo si mette in luce Edu Vargas, a segno nella quinta competizione consecutiva con la maglia del Cile: tre edizioni della Copa America, un Mondiale e una Confederations Cup, con la Roja l'ex attaccante del Napoli diventa un cecchino infallibile. La punta del Tigres segna al 54' il raddoppio, raccogliendo un assist di Isla e scaricando un destro a giro (deviato) sotto l'incrocio, poi firma il poker a sette minuti dal termine con un pallonetto a superare l'uscita avventata di Osako. Il Giappone schiera un undici pieno di giovani, qualcuno molto interessante come l'attaccante Kubo, il “Messi giapponese” che il prossimo anno giocherà non nel Barcellona, ma nel Real Madrid B. La squadra di Moriyasu deve fare bene non tanto in questa Copa America, quanto ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, tuttavia sul 2-0 ha quattro-cinque occasioni per accorciare il risultato e far sudare la vittoria ai cileni. Non le sfrutta, e allora viene punito da un colpo di testa in tuffo di Alexis Sanchez (82') e dal poker di Vargas. Il Cile va a braccetto con l'Uruguay: prima dello scontro diretto, dovrà affrontare l'Ecuador.

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