Strage di Capodanno 2026 a Crans-Montana, le foto dell'incendio
© italyphotopress
© italyphotopress
Tahirys Dos Santos, già in salvo dall'incendio di Crans-Montana, ha scelto di tornare tra le fiamme per soccorrere la fidanzata.
A Tahirys Dos Santos, giovane talento in forza al Metz, la notte di Capodanno ha chiesto molto più che pensare al calcio: ha chiesto di scegliere in una frazione di secondo tra la propria salvezza e quella della persona amata. E lui non ha avuto dubbi. La storia che emerge dal rogo del "Constellation" a Crans-Montana non è solo cronaca di una tragedia, ma la radiografia del carattere di un ragazzo. Tahirys si trovava al pianterreno, era riuscito a guadagnare l'uscita. Era salvo. Ma nel caos di quegli istanti, realizzare che la sua fidanzata era rimasta intrappolata all'interno è bastato per fargli fare dietrofront. Senza esitazione, si è rifiondato nell'inferno di fuoco e fumo. "Oltre a essere una vittima, è un eroe, questo è fuori dubbio", ha sentenziato il suo agente Christophe Hutteau a BFMTV.
Ora, quel corpo giovane e allenato per le sfide sportive sta affrontando la battaglia più dura in una clinica specializzata in Germania. Tahirys ha pagato un prezzo altissimo per il suo eroismo, riportando ustioni estese sul cranio e su gran parte del fisico. A soli 19 anni, sta "combattendo contro la sofferenza", come ha sottolineato con dolore il suo club. I medici restano prudenti, i primi giorni sono cruciali per scongiurare infezioni, ma si aggrappano a segnali incoraggianti. "Gli ho parlato brevemente, gli ho detto che tutti erano al suo fianco" ha detto Hutteau.
Che Tahirys, 19 anni, sia un ragazzo speciale lo dimostra anche la reazione del suo mondo, quello del calcio. Il Metz è sotto shock, stretto attorno al suo giovane tesserato e alla sua famiglia con un'umanità che lo stesso agente, in trent'anni di carriera, ha definito rara. La società sta facendo di tutto per riportarlo vicino a casa, all'ospedale di Mercy, per la lunga riabilitazione.
© italyphotopress
© italyphotopress