Ora è un altro Messi. Decisivo nell'1-0 contro l'Uruguay, a fine gara ha parlato della sua crisi esistenziale con la Nazionale subito dopo la sconfitta ai rigori contro il Cile nella finale di Coppa America: "Fin dal primo momento ho sentito l'affetto dei tifosi argentini e ne sono grato. Non ho ingannato nessuno, per noi è stata una grande delusione, un colpo duro, uno in più. Poi però ho riflettuto e sono molto felice".
Messi ha continuato: "Ho visto il gruppo e parlato con il ct Bauza e ho deciso così". E sulle qualificazioni mondiali, l'argentino ha concluso: "Ci siamo sistemati nella classifica, vincere giocando in casa è sempre importante. E' stato un incontro difficile, non siamo riusciti a giocare come volevamo".
Il trionfale ritorno di Lionel Messi nella nazionale Argentina è stato guastato da un problema all'inguine che lo costringerà a saltare il match contro il Venezuela di martedì, valido per le qualificazioni ai Mondiali 2018. Messi non viaggerà con la squadra a Merida, sede del match con il Venezuela. "Non è in grado di giocare, ha un'infiammazione e sente ancora dolore, non possiamo correre rischi", ha comunicato ai giornalisti il ct Bauza. La Federcalcio argentina ha confermato la decisione, annunciando sul suo sito web che era stata presa dopo gli accertamenti eseguiti da Messi venerdì mattina.