Roma, Di Francesco: "Non possiamo più sbagliare. E Gattuso mi preoccupa"

Il tecnico: "Turno e Champions e terzo posto da tenerci stretti". E Pallotta attacca le radio romane

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Dopo la Shakhtar, il Milan. Per la Roma, le cadenze della stagione diventano la necessità di non sbagliare. Mal digerita la sconfitta (rimediabile) di Champions League, ora c'è il terzo posto da mettere al sicuro: l'insidia milanista, del Milan di Gattuso, è davvero tale. Il Milan marcia forte. Che momento diventa? La risposta del tecnico, Di Francesco.

"I periodi sono sempre delicati, ma visto che le partite sono sempre di meno i margini di errore sono limitati. E' un momento importante - ha aggiunto - dobbiamo mantenere e volere fortemente il terzo posto e in Champions passare il turno con lo Shakhtar".
Il Milan "ha un'ottima squadra, un'ottima rosa, Gattuso ne ha sfruttato al meglio le qualità con il suo lavoro. E' una squadra che pratica un buon calcio. Credo che il 4-3-3 esalti le caratteristiche della rosa. Rino ha fatto un ottimo lavoro e gli faccio i complimenti".
Come sta la Roma? "Stiamo bene. Dobbiamo crescere a livello mentale, fare in campo quelle cose che sappiamo fare. Nainggolan fisicamente c'è, sotto l'aspetto tattico deve ritrovarsi. Dzeko con Schick? Insieme non è andata granché, c'è anche Defrel. Schick potrebbe anche giocare dall'inizio. El Shaarawy mi è spiaciuto tenerlo fuori in Champions, ma avevo deciso così, l'importante è che torni al top. C'era in campo Under, che ha fatto gol".

Di Francesco poi tiene a sottolineare di non aver avuto nessun confronto con la squadra all'indomani del ko in Ucraina in Champions League. "Voglio chiarire tante cose non vere che sono uscite: dopo la gara con lo Shakhtar non ho parlato con la squadra e neanche con i dirigenti. Nemmeno il giorno dopo ho parlato con i giocatori - spiega l'allenatore giallorosso -. Ci ho riparlato solo ieri, cercando di inviare il messaggio che in Champions possiamo ancora passare il turno e che dobbiamo ributtarci sul campionato con grande determinazione".
ù"Allenare una grande squadra non è mai facile, al di là che sia la Roma che vive di alti e bassi. Ero consapevole di quello che avrei trovato sul percorso: gioie e difficoltà - prosegue quindi Di Francesco -. Quello che non mi piace è tirare subito le somme, fare bilanci troppo prematuri. La mia idea è un'altra: arriviamo a fine stagione per dare un responso definitivo. Certo, se sono il 14/o allenatore della Roma in altrettante stagioni si vede che qualche problemino ci sarà stato nella gestione generale, inutile nascondersi, ma ribadisco che sono contentissimo di questa avventura che sto vivendo con coerenza dentro e fuori dallo spogliatoio".

"Le radio romane? Sparano mer... tutto il giorno". Nuova puntata della polemica tra il presidente della Roma, James Pallotta, e i media della capitale. Il numero uno giallorosso, assente da Roma dal settembre scorso, è intervenuto a un convegno alla Sloan Sports Analytics a Boston. Ha parlato dell`uso delle machine learning, le banche dati che aiutano gli scout a scoprire i talenti in base alle statistiche. La Roma ha 2 gruppi di machine learning, dei quali fanno parte anche 2 donne. Poi ha parlato del rapporto con i media prendendosela con le radio. In passato aveva denunciato un "disegno dei media per affossare la società e l`allenatore". Ora aggiunge: "Abbiamo avuto bisogno di una nostra radio ufficiale per combattere le altre nove che sparano mer... tutto il giorno". Poi si è soffermato sulle Academy giallorosse nel mondo, fiore all`occhiello del club negli Usa (sono 12 con 20mila ragazzi coinvolti).

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