Chiellini: "Il settimo scudetto è la nostra meta. La Champions il sogno"

Il difensore: "La crisi? Non esiste, siamo in linea con le ambizioni e le stagioni precedenti: Bonucci? Vedrete, presto sarà perfetto"

Chiellini: "Il settimo scudetto è la nostra meta. La Champions il sogno"

La crisi della Juve? Non esiste. Molto semplice il concetto che Giorgio Chiellini esprime con fermezza. "Il nostro cammino in campionato è in linea con le nostre ambizioni. Dobbiamo mettere a posto alcune cose, più attenzione nei secondi tempi". E la Champions? "Un passo alla volta, ora il turno dello Sporting, una squadra che vale molto di più del valore attribuitole dal ranking Uefa".

L'INTERVISTA A PREMIUM CALCIO

Ai microfoni di Premium Calcio ecco il difensore juventino.
Quali sono gli errori degli ultimi match da non ripetere?
"Dovevamo stare più attenti nel secondo tempo. Dopo l’intervallo dovevamo capire di più il match e i pericoli che potevano essere dietro l’angolo. Per il resto il nostro inizio di campionato è stato sulla linea che di quello che doveva essere, stiamo crescendo e dobbiamo essere bravi a fare punti in questo periodo. Domani sarà un gara a parte, sappiamo l’importanza della sfida e sappiamo che in queste due partite con lo Sporting Lisbona ci giocheremo il passaggio del turno".
Più facili da risolvere le questioni di testa o quelle tattiche?
"Non c’è niente di difficile da risolvere. Dobbiamo solo avere bisogno di un po’ di tempo per trovare nuovi equilibri e continuare a crescere. Non ci aspettiamo stravolgimenti, sia in positivo che negativo, siamo una squadra che deve crescere piano piano per arrivare in primavera a giocarci tutto".
Un giudizio sullo Sporting Lisbona?
"E’ una squadra molto più brava rispetto alla quarta fascia in cui è stata inserita nei sorteggi. Ha un mister molto bravo e hanno una rosa di giovani e giocatori d’esperienza, come Coentrao. Dovremo fare sicuramente una grande partita. Siamo Consapevoli che il Barcellona arriverà primo nel girone e questo diventa quasi uno scontro diretto. Vorremmo chiudere la qualificazione a Lisbona".
Per quanti anni ancora alla Juventus?
"Non lo so, penso al breve termine. Pensiamo alla sfida di domani, per il resto non ci sono problemi”

LA CONFERENZA STAMPA

In conferenza stampa, queste le parole di Chiellini.
Cos'è cambiato oggi rispetto al passato?
"Negli ultimi anni siamo sempre stati un buon diesel, alla fine stiamo tenendo lo stesso percorso degli scorsi anni. Ci vuole pazienza, il nostro obiettivo è arrivare ad essere al punto giusto a marzo. Importante è fare punti durante questo periodo di assestamento. Abbiamo fatto un buon inizio di stagione, il passo falso di sabato condiziona il resto. Ma abbiamo solo due punti in meno dell'anno scorso, dobbiamo essere consapevoli e sereni".
Come reagire subito?
"Sono convinto che sin da domani, partita che però esula dal campionato, il nostro gruppo risponderà presente come ha sempre fatto. La Juventus con in prima persona il presidente pensa sempre al campionato, è la cosa più importante perché poi puoi arrivare alla Champions nel migliore dei modi, ma è un torneo che si decide negli scontri ad eliminazione diretta dai quarti in poi. Il campionato è una corsa a tappe, vogliamo arrivare lì perché ci sentiamo di decidere noi le sorti nel bene e nel male".
Sfida decisiva per il cammino europeo della Juventus serve concentrazione?
"Non è una questione di concentrazione, è questione di capire i momenti della partita. Dobbiamo capire i pericoli della partita, non bisogna però nascondersi e sappiamo il nostro valore quindi a volte ci sembra tutto troppo facile. Quando allentiamo la tensione, quando perdiamo la sana paura, poi si rischia con tutti. Domani esula da tutto questo, se vogliamo è un sedicesimo di finale perché alla fine il Barcellona arriverà primo e l'Olympiacos difficilmente potrà qualificarsi. Tra andata e ritorno con lo Sporting ci giochiamo il passaggio del turno, mister che evoca brutti ricordi, ci giochiamo la qualificazione".
Perché la Juve subisce gol?
"Con tutto il rispetto, quando non si prende gol io sono il primo a dire che non è merito mio o nostro della difesa. Il calcio è un gioco di squadra, ci sono equilibri e si gioca tutto su quello. Bisogna migliorare la fase difensiva e lo sappiamo molto bene".
Il suo futuro?
"Non ne ho mai parlato, ma non perché non lo voglia. Sono in famiglia, basteranno cinque minuti col caffè compreso. Penso al campo, lo farò al momento giusto".
Cos'ha Bonucci?
"Leonardo? E'' tranquillo, tra virgolette. E' difficile cambiare ambiente, facciamo il tifo per lui come persona perché il rapporto è buonissimo sperando arrivi dietro di noi sempre. Tornerà ai livelli cui ci ha abituato".

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