VERONA-BRESCIA

Verona-Brescia, cori razzisti a Balotelli: l'arbitro ferma il gioco  

Partita sospesa tre minuti dopo gli insulti all'attaccante, che prende il pallone e lo scaglia verso il settore dello stadio da cui provenivano gli ululati

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Un nuovo episodio di razzismo macchia il calcio italiano. Il match tra Verona e Brescia è stato infatti sospeso per 4' dall'arbitro Mariani a causa di alcuni cori razzisti rivolti a Mario Balotelli, che all'11' della ripresa si è fermato e ha calciato il pallone in curva in segno di protesta, minacciando di lasciare il campo. L'attaccante è stato abbracciato da compagni e avversari prima che il gioco riprendesse dopo l'annuncio dello speaker. A fine gara l'allenatore del Verona, Juric, ha minimizzato l'accaduto: "Oggi non c'era nessun ululato razzista, grandi fischi, sfottò, nei confronti di un grande giocatore e nient'altro".

 La reazione di Balotelli agli ululati è stata decisa: durante un'azione di gioco, mentre si trovava vicino alla bandierina del corner proprio sotto la curva dei tifosi veronesi, Mario ha preso il pallone in mano e l'ha calciato con forza verso il settore degli ultras di casa. La gara in totale è stata interrotta per circa 4'.

 

JURIC: "NESSUN ULULATO RAZZISTA"
"Oggi non c'era nessun ululato razzista, grandi fischi, sfottò, nei confronti di un grande giocatore e nient'altro. Altre volte mi sono sentito dire 'zingaro di merda', ma oggi niente. Chiedete a Balotelli quello che ha sentito lui per reagire così". Il tecnico del Verona, Ivan Juric, a Sky Sport smentisce che a Verona ci siano stati episodi di razzismo contro Supermario. "Non ho alcun problema a denunciare cori, se ci sono, anche se a farli sono i nostri tifosi - aggiunge - sono cose che non si possono accettare nel 2019. Ma oggi non c'è stato proprio niente".

SETTI: "IRONIA, NON RAZZISMO"
Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona, ai microfoni di Sky Sport conferma le parole del suo allenatore: “Il gesto di Balotelli ha più rilievo. Con un altro si sarebbe ripreso a giocare dopo un minuto. Allo stadio non abbiamo sentito nulla. Il razzismo tra i tifosi veronesi non esiste. Non possiamo gestire 20mila persone. Il nostro pubblico è ironico, non è razzista. Dobbiamo individuare i singoli. La soluzione è radiarli dal calcio”.

COMUNICATO BRESCIA: "COMPORTAMENTO INDEGNO DI ALCUNI TIFOSI DEL VERONA"
"Alla luce di quanto accaduto a Verona, durante la partita Hellas Verona-Brescia, il Brescia calcio stigmatizza il comportamento di alcuni tifosi della squadra di casa che si sono resi protagonisti di un comportamento indegno e incivile, ai danni di Mario Balotelli. Non meno gravi sono apparse le dichiarazioni di alti rappresentanti manageriali della società Hellas Verona, a tv e organi di stampa, nel tentativo di negare o minimizzare la gravità dell'accaduto". Con un comunicato il Brescia è intervenuto sul 'caso Balotelli', stigmatizzando tanto i cori razzisti all'indirizzo del giocatore (che voleva lasciare il campo durante la partita contro il Verona) quanto le dichiarazioni della dirigenza del club veneto.

BALOTELLI: "NON E' VERO UOMO CHI NEGA L'EVIDENZA" 
"Grazie a tutti i colleghi in campo e non, per la solidarietà avuta nei miei confronti e a tutti i messaggi ricevuti da voi tifosi. Grazie di cuore, avete dimostrato di essere veri uomini, non come chi nega l'evidenza". Così, su Instagram Mario BalotellI, che ha aggiunto: "Chi ha fatto il verso della Scimmia si vergogni". 

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