Donadoni-Italia: "Basta parlarne"

Il tecnico risponde alle voci di mercato: "Io sono contento in rossoblù"

12 Mar 2016 - 23:32

La sconfitta maturata da corner contro l'Inter ha lasciato l'amaro in bocca a Donadoni: "I nerazzurri sono molto fisici e abbiamo pagato due disattenzioni - ha ammesso il tecnico del Bologna -. Peccato perché non avevamo concesso molto". Donadoni è al centro delle attenzioni di Milan e Nazionale: "Mi fa piacere, ma penso che in questo momento sia scorretto accostarmi a queste due panchine. Sono contento qui al Bologna".

Nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’allenatore del Bologna Roberto Donadoni ha dichiarato: "L'Inter è una squadra molto fisica e nelle palle inattive se non sei attento rischi di pagare. Così è andata ed è un peccato, perché non avevamo concesso molto agli avversari. Nel primo tempo siamo stati un po’ troppo timorosi e nel secondo tempo siamo cresciuti, anche se la crescita è coincisa proprio con il vantaggio dei nerazzurri. Se avessimo sfruttato un paio di situazioni la partita avrebbe potuto prendere una piega differente, ma sono comunque soddisfatto dell’atteggiamento della squadra, che fino all’ultimo ci ha creduto. In questo stadio, su questo terreno, non è facile per nessuno. Non penso ci sia stato un calo di concentrazione: sul primo gol, ad esempio, se Diawara fosse salito più velocemente avrebbe messo in fuorigioco l’avversario, è stato poco reattivo. La prestazione di Maietta? Sia lui sia Gastaldello stanno facendo una stagione strepitosa, ma tutta la squadra gli da una mano. Destro? È dolorante, ma farà tutti gli accertamenti del caso e nei prossimi giorni valuteremo la situazione. Chi merita di più il trono dell’imbattibilità tra Rossi e Buffon? Chi merita di raggiungerlo. A Gigi auguro di riuscirci e a Seba, da amico, auguro che resista. Se le attenzioni del Milan e della Nazionale mi fanno piacere? Tutte le attenzioni mi fanno piacere, anche quelle della mia famiglia. Al momento ci sono un allenatore e un commissario tecnico sulle panchine di Milan e Nazionale e penso sia scorretto parlarne ora: io posso solo dire che sono sotto contratto col Bologna e sono contento di esserlo, quindi guardo al futuro con serenità."