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Atalanta, squadra contestata

Giocatori chiamati a rapporto dai tifosi: "Quando le cose vanno male non fatevi vedere in giro a ballare". Poi Reja sdrammatizza

11 Apr 2015 - 21:12

Clima teso all'allenamento dell'Atalanta prima della delicata partita contro il Sassuolo. I tifosi della curva hanno contestato i giocatori, accolti da un migliaio di ultrà che hanno esposto un enorme striscione dal contenuto secco e diretto: "Svegliatevi!!!". "Quando le cose vanno male non fatevi vedere in giro a ballare. Non prendeteci più per il c... Qui c'è gente che ama l'Atalanta", ha detto uno dei portavoce della curva atalantina.

Poi la tifoseria ha comunque ribadito il suo appoggio incondizionato: "Domenica chi sbaglia un passaggio sarà applaudito. Siamo l'Atalanta, dimostratelo". Dopo venti minuti dall'inizio dell'allenamento gli ultras hanno chiesto con insistenza ai nerazzurri di spostarsi sotto di loro. Reja ha dato il consenso e a quel punto è partita la requisitoria del leader della curva, durata qualche minuto in un silenzio irreale, con i giocatori fermi ad ascoltare.

"I tifosi? Ci hanno dato una grande carica. Hanno detto la loro e li abbiamo ascoltati, giusto che quando ci si incontra ognuno esprima le sue sensazioni. Ma ci hanno anche promesso sostegno dal primo al 90'".
Edy Reja commenta così il faccia faccia preteso dagli ultrà nerazzurri, quando per cinque minuti abbondanti la squadra ha ascoltato l'atto d'accusa del leader della curva, Claudio Galimberti detto "Bocia".
Poi i nerazzurri sono usciti tra gli applausi dal campo, ricambiando a loro volta. Reja ha quindi commentato "L'importante è onorare sempre la maglia. Domani contro il Sassuolo voglio un'Atalanta aggressiva fin da subito, non voglio ripetere i primi venti minuti contro il Torino, che sono stati imbarazzanti. Serviranno carattere e consapevolezza nei nostri mezzi".