NBA

Nba: Utah sconfigge i Lakers, vincono Boston e Milwaukee

L'assenza di LeBron James costa carissimo alla formazione di Los Angeles: i Jazz vincono 132-125, quinta vittoria di fila. I Bucks regolano Golden State, sorride anche Oklahoma

14 Gen 2024 - 08:49
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La notte dell'Nba sorride ai Boston Celtics, che travolgono gli Houston Rockets (145-113) e mantengono il primato a Est. Li inseguono sempre i Milwaukee Bucks, trascinati da Antetokounmpo al successo sui Golden State Warriors. Okc riaggancia la vetta a Ovest: 112-100 ai Magic con un sontuoso Gilgeous-Alexander (37). Crollano i Lakers senza LeBron: 132-125 dagli Utah Jazz, al quinto successo di fila. Ko pesante per Dallas, vincono Knicks e Wizards. 

BOSTON CELTICS-HOUSTON ROCKETS 145-113
Dopo la sconfitta di Milwaukee, i Celtics riprendono subito la loro marcia confermandosi imbattibili in casa, dove ottengono la 19a vittoria in altrettante sfide. Contro gli Houston Rockets dell'ex Ime Udoka, c'è partita solo nel primo quarto: Boston chiude sul +11 a metà gara e dilaga definitivamente con un terzo quarto da 43-28, vincendo 145-113. Sono ben sei i giocatori in doppia cifra per i Celtics, che cancellano la brutta prestazione di quarantott'ore fa con una prova da urlo: 32 punti per Jaylen Brown e 27 per Jayson Tatum, che precedono Pritchard (19) e Porzingis (17). I padroni di casa restano così saldamente in testa all'Eastern Conference (30-9) e infliggono la terza sconfitta nelle ultime quattro a Houston, che ora è decima a Ovest (19-19):non bastano i 22 punti di Cam Whitmore e la doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi di Alperen Sengun per evitare una dura sconfitta, che matura anche per la controprestazione di VanVleet (5 punti). 

MILWAUKEE BUCKS-GOLDEN STATE WARRIORS 129-118
Senza Steph Curry e Draymond Green, ancora non pronto a giocare, i Golden State Warriors vendono carissima la pelle prima di affondare sotto i colpi dei Milwaukee Bucks. Serve un quarto quarto di altissimo livello (46-37) ai padroni di casa per spezzare le resistenze della formazione ospite, che si era anche portata sul +2 a metà gara e aveva toccato un massimo vantaggio di +7 nel terzo quarto. Il trascinatore nel tentativo d'impresa dei Warriors è Jonathan Kuminga, che chiude con 28 punti precedendo Podziemski (23) e Klay Thompson (21) in una squadra che ne porta cinque in doppia cifra. Fanno meglio i Bucks, con sette giocatori a dieci punti o più. L'assoluto trascinatore è Giannis Antetokounmpo, che chiude con 33 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e il 59% dal campo. Ottime prove anche per Lillard (27) e Khris Middleton, che arriva a 24 punti e 10 assist in una squadra che tira al 70% (19/27) nel periodo decisivo, con 15 punti del Greek Freak. Milwaukee resta così in scia a Boston ed è seconda a Est (27-12), mentre Golden State mantiene il mesto 12° (e quartultimo) posto a Ovest (18-21). 

OKLAHOMA CITY THUNDER-ORLANDO MAGIC 112-100
Prosegue la marcia degli Oklahoma City Thunder, che approfittano delle assenze a pioggia in casa Orlando per controllare e portare a casa una vittoria preziosissima, che vale il nuovo aggancio alla vetta della Western Conference (27-11), detenuta a pari merito con Minnesota. Senza Franz Wagner, Carter Jr., Fultz, Harris e Ingles, i Magic volano sul -9 a metà gara e provano a combattere, prima di arrendersi all'inesorabile terza sconfitta di fila. Il merito è di un incontenibile Shai Gilgeous-Alexander, che affonda come il coltello nel burro nella pur solida difesa di Orlando. Per lui 37 punti, 6 rimbalzi e 7 assist, con 22 marcature nel primo tempo e nessuna tripla (0/4), ma dei dati ragguardevoli: 13/16 da due e 11/12 ai liberi. Una prova sontuosa in una Okc che manda tutto il quintetto in doppia cifra: 16 punti per Jalen Williams, 15 per Holmgren, 12 per Giddey e Dort. Dalla sfida tra le due prime scelte del Draft 2022, dunque, esce sconfitto Paolo Banchero: l'italoamericano cede con l'onore delle armi e 20 punti a referto. Orlando scivola così in ottava posizione a Est (21-18). 

DALLAS MAVERICKS-NEW ORLEANS PELICANS 108-118
New Orleans risparmia il back-to-back a McCollum, Williamson e Ingram, ma ottiene comunque una pesantissima vittoria su una Dallas che non riesce proprio a trovare continuità senza Luka Doncic. I Mavs vengono ribaltati nel terzo quarto, scivolano a -7 dopo il +5 di metà gara e non si riprendono più, contro una rivale che mostra un roster più profondo e una maggiore condizione fisica di tutti i suoi interpreti. Il protagonista a sorpresa è il rookie Jordan Hawkins, che vive una notte da sogno: 34 punti con 11/19 al tiro e 6/12 da tre, precedendo nello score Jones (15), Valanciunas e Nance (14) in una New Orleans che mostra molti volti nuovi. I Pelicans vincono 118-108 e volano al sesto posto in classifica a Ovest (24-16), scavalcando proprio una Dallas che paga l'assenza di Doncic e quelle di Lively ed Exum. Non bastano i 33 punti di Irving, che precede Hardaway e Derrick Jones a quota 24. Questo terzetto non trova supporto dai compagni e i Mavs scivolano in 7a piazza (23-17). 

UTAH JAZZ-LOS ANGELES LAKERS 132-125
Prosegue la marcia da sogno degli Utah Jazz, che ottengono la quinta vittoria consecutiva, l'11a nelle ultime 13, contro i Los Angeles Lakers. La formazione ospite è priva di LeBron James, out per un problema alla caviglia, ma nonostante tutto lotta fino all'intervallo e chiude avanti di tre punti. I Jazz cambiano marcia con un parziale di 15-3 nei primi minuti del terzo quarto, volano in vantaggio e resistono a ogni singolo tentativo di rimonta per portare a casa un prezioso successo per 132-125. Nelle fila della formazione di Salt Lake City, sono due le stelle dall'altiossimo rendimento: Lauri Markkanen chiude con 29 punti e precede Sexton, che chiude a quota 27. Alle loro spalle Clarkson (21), Collins e Keyonte George (19), in una notte che vede Simone Fontecchio a secco: l'azzurro parte a secco, tira a 0/5 e trova 4 rimbalzi e 4 assist in 24'. Da dimenticare invece la gara dei Los Angeles Lakers, che gettano via la super-prestazione di D'Angelo Russell: 39 punti. Alle sue spalle Reaves (19) e Hachimura (17), mentre Anthony Davis vola in tripla doppia: 15 punti, 15 rimbalzi e 11 assist. L'espulsione per falli di Reaves nel quarto periodo è il momento decisivo, ma AD tira al 5/21 dal campo e i Lakers scivolano in 11a posizione a Ovest (19-21), dove Utah è nona scavalcando Houston (21-20). 

MEMPHIS GRIZZLIES-NEW YORK KNICKS 94-106
Senza Morant, Smart e Bane, i Grizzlies perdono anche Jackson Jr. e resistono solo un tempo contro i New York Knicks, che ribaltano il risultato e chiudono virtualmente la gara col parziale di 30-15 nel terzo quarto. Qui esce fuori la maggior qualità della formazione ospite, che poi pone il sigillo definitivo nel quarto periodo e vince 106-94, regalando la 500a vittoria in carriera a coach Thibodeau. I Knicks beneficiano della grande prova di Julius Randle, da 24 punti e 11 rimbalzi, e della bella figura del "supplente" McBride, che sostituisce l'infortunato Brunson con 19 punti. Seguono Anunoby (18) e DiVincenzo (13), in una squadra che vede Hartenstein chiudere con 12 punti e 20 rimbalzi. Non bastano, invece, i 20 punti di GG Jackson per i padroni di casa. Pesano troppo le assenze e Memphis affonda, restando terzultima a Ovest (14-25). Knicks sesti a Est con 23 vittorie e 16 ko. 

SAN ANTONIO SPURS-CHICAGO BULLS 116-122
Senza Victor Wembanyama, che viene tenuto a riposo prima del tour de force che attenderà gli Spurs nelle prossime settimane, San Antonio resiste e affonda solo nei minuti finali contro i Chicago Bulls. Serve un parziale conclusivo di 8-1 alla formazione ospite per conquistare la quarta vittoria nelle ultime cinque partite, che vale l'aggancio al nono posto a Est (19-22) e il successo sull'ultima forza della Western Conference (7-31) per 122-116. Agli Spurs non bastano i 30 punti di Tre Jones (career high) e i 26 di Keldon Johnson per evitare la sconfitta, che matura anche per la serataccia di Devin Vassell: 1/13 al tiro e soli cinque punti. Brillano invece Vucevic (24 punti, 16 rimbalzi e la tripla del +4) e Dosunmu (21) per i Bulls, che trovano anche un DeRozan da 20 punti e ne portano sette in doppia cifra in una vittoria meritata. 

ATLANTA HAWKS-WASHINGTON WIZARDS 99-127
La peggior prestazione offensiva stagionale degli Hawks regala la vittoria ai Washington Wizards, che tornano ad esultare dopo sei ko consecutivi e ottengono il quarto successo esterno in questa stagione da dimenticare: 7 vittorie e 31 ko per il penultimo posto a Est. Danilo Galllinari non viene schierato contro la sua ex squadra, che tira con un misero 34% e interrompe una striscia ragguardevole: da 94 partite Atlanta segnava almeno 100 punti, un dato che diventa il terzo nella storia dell'Nba. Per gli Hawks da rimarcare solo i 21 punti e 10 assist di Trae Young, con una prova sottotono di squadra: solo quattro giocatori in doppia cifra e troppi errori in attacco e in difesa. Brillano invece i Wizards, trascinati dai 29 punti di Kuzma e dai 20 di Poole, ma anche da un Avdija che sfiora la tripla doppia: 19 punti, 14 rimbalzi e 9 assist. Il ko è pesantissimo per gli Hawks, che scivolano in 11a posizione nell'Eastern Conference (15-23).