NBA

Nba: i Lakers espugnano New York, Milwaukee rimonta Dallas. Warriors, Curry non basta

I Knicks cadono dopo nove vittorie consecutive: esultano LeBron e compagni. Antetokoumpo ha la meglio su Doncic, Golden State getta via i 60 punti di Steph e perde ad Atlanta. I risultati della notte

04 Feb 2024 - 09:03
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 © Getty Images

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La notte dell'Nba è scandita dai big match e vede esultare i Milwaukee Bucks, che rimontano dal 44-20 del primo quarto e sconfiggono 129-117 i Dallas Mavericks: Antetokounmpo sugli scudi con 48 punti. Ne fa 60 Steph Curry, ma Golden State crolla all'extra-time contro Atlanta. Sorridono i Lakers, che espugnano New York e interrompono la serie di nove successi consecutivi dei Knicks. Vincono Kings e Cavaliers, Philadelphia ancora ko senza Embiid

DALLAS MAVERICKS-MILWAUKEE BUCKS 117-129
Il big match della notte ha uno sviluppo iniziale inatteso, perché i Dallas Mavericks volano sul 44-20 nel primo quarto e sembrano in totale controllo della sfida, prima di farsi rimontare dai Milwaukee Bucks. Giannis e compagni rientrano sul -5 già nel secondo quarto, sorpassano nel terzo e allungano con un quarto periodo da 36-25, vincendo 129-117 in Texas e dominando nel pitturato (64-40 il punteggio in area). Ai Mavs non bastano i 40 punti con 9 rimbalzi e 11 assist di Luka Doncic, che sfiora la tripla doppia e prova a vincere anche senza Kyrie Irving: impresa falita, nonostante i 21 punti di Kleber, i 20 di Josh Green e i 18 di Hardaway. Dallas perde troppi palloni chiave e non riesce a fronteggiare il duo di stelle avversario: Giannis Antetokounmpo supera per la sesta volta i 40 punti, chiudendo a quota 48 e aggiungendoci 6 rimbalzi e 10 assist. Ottima anche la prova di Damian Lillard, da 30 punti e 8 assist, più indietro Middleton (13) e Portis (12). Un Giannis da 20/28 sul campo è l'assoluto trascinatore dei Bucks, che dunque proseguono il loro inseguimento ai Celtics (37-12) e restano secondi nell'Eastern Conference (33-16). Dallas è invece ottava a Ovest, con due ko consecutivi e uno score di 26-23. 

PHILADELPHIA 76ERS-BROOKLYN NETS 121-136
Joel Embiid marca ancora visita nella sua stagione funesta e ai Sixers mancano anche Tobias Harris e Nicolas Batum, riducendo di parecchio le rotazioni e la forza fisica della squadra, che non risulta mai in gioco contro i Brooklyn Nets. Philadelphia viene dominata al rimbalzo (53-44), va sotto di 16 nel primo quarto e non si riprende più, avendo solo un moto d'orgoglio nel finale per riportarsi sotto i venti punti di distacco e perdere 136-121. Non bastano i 23 punti di Tyrese Maxey, che si prende troppi tiri difficili e tira 8/23 dal campo, precedendo nello score Terquavion Smith (17) e Oubre (16) nella serataccia dei Sixers. Philadelphia perde così la quinta gara nelle ultime dieci e resta quinta a Est (30-18), mentre i Nets esultano e si riavvicinano alla top-10, salendo in 11a piazza con uno score di 20-28. Il trascinatore è Cam Thomas, che tira 14/26 dal campo e 5/11 da tre, mettendo a referto 40 punti e superando quella soglia per la settima volta in carriera. Alle sue spalle brillano Mikal Bridges (23) e Lonnie Walker (20), decisivi insieme alla doppia doppia di Claxton, da 12 punti e 15 rimbalzi. Brooklyn controlla dall'inizio alla fine e porta a casa un grande successo. 

NEW YORK KNICKS-LOS ANGELES LAKERS 105-113
LeBron James ed Anthony Davis tornano in campo e i Lakers tornano al sorriso, sconfiggendo una delle squadre più in forma dell'intera Nba: dopo nove vittorie consecutive, cadono infatti i New York Knicks, che vengono sconfitti 113-105 al Madison Square Garden. Il momento decisivo arriva nell'ultimo quarto, quando la formazione di casa alza il piede dall'acceleratore e viene travolta con un parziale di 33-19, che ribalta completamente la situazione. LeBron è il migliore dei Lakers, chiudendo con 24 punti e guidando una squadra che ne porta sei in doppia cifra: 22 punti per Reaves, che precede Russell (16), Prince (16), un Anthony Davis da 12 punti e 18 rimbalzi ed Hayes (10). I Lakers consolidano così il nono posto a Ovest (26-25), mentre i Knicks scivolano in quarta piazza a Est (32-18) e vengono scavalcati da Cleveland. La formazione newyorkese getta alle ortiche una sontuosa prestazione di Jalen Brunson, che chiude con 36 punti e 10 assist: alle sue spalle reagisce il solo DiVincenzo (26), in una serata sottotono per i Knicks. 

ATLANTA HAWKS-GOLDEN STATE WARRIORS 141-134 dts
Steph Curry costruisce, Golden State distrugge ed esce sconfitta a sorpresa nella sfida agli Atlanta Hawks, che rimontano lo svantaggio iniziale e portano i rivali ai supplementari, dove un parziale da 18-11 nell'unico extratime è decisivo per la loro vittoria col punteggio di 141-134. Impattante la prova dei padroni di casa, che consolidano la 10a posizione a Est (22-27) e ottengono il quarto successo consecutivo: il trascinatore è un Trae Young da 35 punti, che precede Okongwu (22), Jalen Johnson (21), Dejounte Murray (19), Capela (17) e Bogdanovic (13). Atlanta ne porta sei in doppia cifra e tre in doppia doppia, dominando nelle fasi finali della sfida con un Murray da 7 punti nell'overtime. La vittoria è dunque degli Hawks, ma Golden State deve mangiarsi le mani: i Warriors si confermano in crisi nera gettando nel cestino una gara da 60 punti (con 6 rimbalzi e 4 assist) in 41' di Steph Curry. Alle sue spalle c'è il vuoto, col solo Podziewski (15+11) all'altezza, e sfuma quella che poteva essere la vittoria della svolta. I Warriors, ormai non più tali, restano così 12mi a Ovest con uno score di 21-25. 

CHICAGO BULLS-SACRAMENTO KINGS 115-123
I Kings si presentano a Chicago e vincono col minimo sforzo, dominando nella prima parte di gara e portandosi sul +19, per poi controllare nella ripresa contro i Bulls: questi ultimi riescono a portarsi ad un solo possesso di distanza, per poi arrendersi nel finale e perdere 123-115. Coby White (26) non basta a Chicago, così come non bastano i 24 punti di DeRozan e Vucevic (12 rimbalzi) per la rimonta dei Bulls, che riescono solo a riavvicinarsi per qualche istante ai rivali: i padroni di casa, che trovano anche 18 punti da Dosunmu, mantengono così il nono posto a Est (23-27). I Kings consolidano invece la quinta poizione nella Western Conference (29-19) con l'ennesima tripla doppia di Domantas Sabonis: 13 punti, 14 rimbalzi e 10 assist. Il lituano non è ovviamente il top-scorer dei suoi, che ne portano cinque in doppia cifra e vengono trascinati da un sontuoso De'Aaron Fox: 22 punti nei primi due quarti e 41 punti totali per lui, che ne mette a referto anche 14 nell'ultimo periodo per allontanare i Bulls. Bene anche Monk, con 22 punti dalla panchina per far esultare Sacramento.

SAN ANTONIO SPURS-CLEVELAND CAVALIERS 101-117
I Cavs dominano nella trasferta a San Antonio, chiudono sul +22 a metà gara e alzano il piede dall'acceleratore solo nel finale, consentendo agli Spurs di riavvicinarsi e chiudere con un più onorevole ko per 117-101. Non basta la doppia doppia di Victor Wembanyama, da 19 punti e 14 punti, agli Spurs: si salvano solo il francese e Vassell (22), nella nottataccia di San Antonio, che vede ulteriormente consolidarsi il suo ultimo posto a Ovest (10-40) e subisce il quarto ko consecutivo. Sono cinque invece i successi di fila dei Cleveland Cavaliers, che scalano la classifica a Est portandosi al terzo posto (31-16) e scavalcando i Knicks, dominando in trasferta. Donovan Mitchell è il trascinatore con 31 punti e un totale di 8 rimbalzi e 7 assist, ma brillano anche altri due elementi: Evan Mobley mette a referto 28 punti e 10 rimbalzi, Jarrett Allen chiude con 26 e 16 rimbalzi. Numeri che valgono la vittoria e compensano la serataccia di Strus: solo sei punti per l'ex Miami.