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Nba: bene Lakers e Nuggets, cade Philadelphia 

Decima vittoria consecutiva in trasferta per i campioni in carica. Vincono anche Celtics, Pacers e Nets

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Ancora e sempre imbattuti in trasferta i Los Angeles Lakers, trascinati al decimo successo consecutivo fuori casa dal massimo stagionale di LeBron James contro gli ex Cavaliers. Denver passa a Dallas nonostante la tripla doppia di Doncic. Senza Embiid, Philadelphia finisce invece ko a Detroit. Boston riabbraccia Jayson Tatum e ha la meglio contro Chicago. Indiana stende Toronto, mentre Brooklyn fugge nel finale e supera nuovamente Miami.

CLEVELAND CAVALIERS-LOS ANGELES LAKERS 108-115
Conservano ancora l’imbattibilità in trasferta i campioni in carica: decima vittoria in altrettante partite lontano da casa per i Los Angeles Lakers, con LeBron James che, davanti al suo ex pubblico, segna 17 punti nel primo quarto e addirittura 21 nel quarto periodo, spazzando via i Cavaliers. Massimo stagionale da 46 punti per il Re, con le giocate decisive nel finale. Percentuali stellari le sue: 19/26 al tiro di cui 7/11 dalla lunga distanza, a cui aggiunge 8 rimbalzi, 6 assist, 2 recuperi e 2 stoppate in 38 minuti. Insieme a lui ci sono i 17 di Anthony Davis e i 15 di Montrezl Harrell. Cleveland dà battaglia fino alla fine. Andre Drummond guida tutti con 25 punti e 17 rimbalzi, seguito dai 20 di Cedi Osman e i 17 (ma con 6/17 al tiro) di Collin Sexton.

DALLAS MAVERICKS-DENVER NUGGETS 113-117
Quarto successo di fila per i Nuggets, che si riportano nelle zone alte della Western Conference nonostante l’espulsione di Jamal Murray a 4:15 dalla fine del terzo quarto. Denver riesce a resistere alla rimonta di una Dallas guidata da un Luka Doncic in grande spolvero: 35 punti, 11 rimbalzi e 16 assist con 4 recuperi per lo sloveno in 39 minuti, con altri quattro compagni in doppia cifra (19 Hardaway, 16 Porzingis e Johnson, 12 Brunson). L’ennesima tripla doppia del numero 77 non è però sufficiente a Dallas per evitare la sconfitta. Michael Porter Jr. toglie per una volta lo scettro di protagonista a Nikola Jokic (comunque autore di 20 punti e 10 rimbalzi): l’ex Missouri Tigers esce dalla panchina e ne mette 30 con 10/18 al tiro di cui 6/10 dalla lunga distanza, aggiungendoci anche 8 rimbalzi.

DETROIT PISTONS-PHILADELPHIA 76ERS 119-104
Niente da fare per Philadelphia, che conferma di perdere sempre in assenza di Joel Embiid, fermato da un problema alla schiena (0 vittorie in 4 situazioni del genere). Detroit ne approfitta per vendicare la sconfitta di due giorni fa, cavalcando il massimo in carriera da 28 punti di Delon Wright. I Pistons hanno anche i 25 punti di Jerami Grant e un’altra prestazione di alto livello di Wayne Ellington che, tirando 6/9 dalla lunga distanza, sale a 30/50 dall’arco nelle ultime sei gare. Ai Sixers non bastano i 25 di Tobias Harris, in una serata nervosa in cui vengono fischiati cinque falli tecnici, tra cui quelli che portano poi all’espulsione di Josh Jackson. Ora Philadelphia torna a casa per attendere i Lakers in una sfida tra le due primatiste nelle due Conference.

CHICAGO BULLS-BOSTON CELTICS 103-119
Dopo cinque partite saltate per positività al Covid, Jayson Tatum ricomincia da dove aveva lasciato, segnando 24 punti (e sostenere i 26 di Jaylen Brown) affinché Boston possa conquistare il secondo successo consecutivo. I biancoverdi hanno bisogno anche dei 19 di Daniel Theis e i 13 con 11 assist (massimo in carriera pareggiato) di Marcus Smart. Seconda sconfitta consecutiva invece per Chicago, a cui non basta i 30 con 6/10 da tre punti di Zach LaVine, i 18 di Lauri Markkanen e la tripla doppia sfiorata da Thaddeus Young (16+9+9). I Bulls pagano a caro prezzo il parziale di 18-2 subìto a metà partita. Nonostante i tentativi per tutto il secondo tempo, Chicago non riesce mai davvero a impensierire seriamente gli avversari.

INDIANA PACERS-TORONTO RAPTORS 129-114
Serve un ultimo quarto da 31-17 agli Indiana Pacers per avere la meglio contro i Toronto Raptors, merito soprattutto di 7 dei 36 punti finali di un Malcolm Brogdon da massimo in carriera. La guardia di Indiana è sostenuta dai 22 di Jeremy Lamb e i 21 di Myles Turner, i quali sopperiscono all’infortunio di Domantas Sabonis. Quest’ultimo, infatti, deve uscire nel primo tempo per una contusione al ginocchio: un infortunio preoccupante, anche se la radiografia ha quantomeno escluso fratture. I Raptors non riescono però ad approfittarne, nonostante i 25 di Fred VanVleet e i 24 di Norman Powell; con coach Nurse che si è lamentato dell’arbitraggio a fine gara. I Pacers riscattano così il ko subìto proprio contro Toronto di un paio di giorni fa.

BROOKLYN NETS-MIAMI HEAT 98-85
Dopo il 128-124 di due giorni fa, sia Brooklyn sia Miami restano sotto i 100 punti segnati, in una serata dove s’impongono ancora i padroni di casa grazie a un parziale di 18-2 nel finale. I Nets segnano solamente 15 nel primo quarto, tirando 4/21. Le tre stelle faticano a entrare in ritmo, almeno fino al parziale finale, iniziato con una tripla di Kevin Durant (20 punti alla fine) e a cui si sono aggiunti 10 dei 20 finali di James Harden, con Kyrie Irving che ha chiude con 16 punti. Bam Adebayo, dopo i 41 di due giorni fa, ne infila altri 26 con 10 rimbalzi e 5 assist. Oltre ai 21 di Goran Dragic, però, c’è davvero poco per la squadra di coach Spoelstra, che in settimana dovrebbe recuperare quantomeno Jimmy Butler, con lo scopo di recuperare in classifica.

PORTLAND TRAIL BLAZERS-OKLAHOMA CITY THUNDER 122-125
Torna al successo Oklahoma dopo tre ko consecutivi. I Thunder vanno a prendersi il successo sul campo di Portland grazie ai 24 punti di Shai Gilgeous-Alexander e i 23 aggiunti da Mike Muscala (6 triple). OKC segna tutti i canestri necessari nell’ultimo quarto per tenersi sempre in vantaggio e per portare a casa la vittoria, resistendo anche alle due triple finali di Damian Lillard. Dopo tre gare di fila sopra i 30 punti, il leader dei Blazers si ferma a quota 26 con 10 assist, sostenuto dai 26 dalla panchina di Anfernee Simons e la doppia doppia da 13+22 di Enes Kanter. Nonostante la sconfitta e gli infortuni di McCollum e Nurkic, Portland conserva così la quinta posizione nella Western Conference, con un record di 9-7.

GOLDEN STATE WARRIORS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 130-108
Tutto facile per gli Warriors, che sono sempre in vantaggio e controllano agilmente il match fino alla fine grazie soprattutto ai 36 punti di Steph Curry e un Andrew Wiggins in grande spolvero. Alla sua prima partita contro la sua ex squadra, il canadese chiude una delle sue migliori gare in maglia Warriors con 23 punti, 6 rimbalzi, 3 recuperi e 3 stoppate, tirando 10/19 dal campo. L’ennesimo colpo per questa complicata stagione di Minnesota, che priva di Towns e Russell, ha 30 punti da Malik Beasley e poco altro, se non i 15 di Anthony Edwards. Troppo poco però per pensare di fermare un Curry da 7/12 dall’arco. Nico Mannion ha solo due minuti a disposizione nel finale: per lui ci sono un recupero, una palla persa e un fallo.

ORLANDO MAGIC-CHARLOTTE HORNETS 117-108
Gli Orlando Magic interrompono una striscia di due sconfitte consecutive grazie alla tredicesima doppia doppia stagionale di Nikola Vucevic (28+12) e alla miglior partita di Cole Anthony in questa stagione (21 con 8/12 al tiro). I padroni di casa controllano il match senza mai permettere agli avversari di tornare sotto le 7 lunghezze di svantaggio, complici le 19 triple di squadra. Quinto ko nelle ultime sei sfide contro Orlando per Charlotte, a cui non basta i 24 punti di Gordon Hayward e i 21 a testa di Terry Rozier e Devonte’ Graham. In questo match, per la prima volta, due donne hanno arbitrato insieme: sono Natalie Sago e Jenna Schroeder.

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