Giro d'Italia, Vingegaard attacca sul Blockhaus e vince la 7° tappa. Eulalio resta in maglia rosa
Primo acuto per il danese, favorito per la vittoria finale. Staccati Gall e Pellizzari (quarto), il portoghese Eulalio a quasi 3' ma resta in maglia rosa
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Primo acuto al Giro d'Italia per il danese Jonas Vingegaard, che semina tutti sul Blockhaus e conquista la settima tappa partita da Formia, la più lunga della manifestazione con 244 chilometri di percorso e la prima con l'arrivo in salita.
Il favorito della corsa ha attaccato a metà della dura salita finale, staccando tutti con relativa facilità. L'unico a provare a reggere il ritmo di Vingegaard è stato l'austriaco Felix Gall, secondo a 14 secondi di distanza. Dietro, oltre il minuto, il terzetto formato da Jay Hindley, Giulio Pellizzari e Ben O'Connor. Settimo Giulio Ciccone, a 1'40''.
La maglia rosa resta comunque al portoghese Afonso Eulalio, arrivato al traguardo quasi 3 minuti dopo il vincitore di tappa. Vingegaard ora è secondo nella classifica generale, a 3'17'' dal leader. Terzo Gall (3'34''), quarto Hindley (4'25'') e quinto Pellizzari a 4'28''.
LE INTERVISTE
Esultanza contenuta per Jonas Vingegaard al traguardo: "È stata una giornata speciale, è la mia prima vittoria al Giro d'Italia. La squadra ha fatto un grande lavoro, ma credo di poter migliorare nel corso del Giro. Gall secondo a pochi secondi? La sua prova non mi ha sorpeso".
Dispiaciuto, a fine gara, Giulio Pellizzari: "Mi sentivo bene e ho voluto seguire Vingegaard, ma ho sbagliato. Almeno ho imparato per la prossima volta. Un minuto perso non è così male, siamo qui per il podio".
Mentre Afonso Eulalio si tiene stretta la maglia rosa: "Sono sopravvissuto a questa tappa lunga e difficile, la squadra ha fatto un lavoro fantastico e Damiano Caruso mi ha aiutato. Nella prima parte della salita c'era tanto vento e ho provato a resistere restando attaccato al treno della Visma, sapendo che quando sarebbe partito Vingegaard avrei potuto solo limitare i danni".