CICLISMO

Ciclismo, Tadej Pogacar vince anche la Liegi-Bastogne-Liegi

Lo sloveno conquista la terza Monumento stagionale (dopo Fiandre e Milano-Sanremo) davanti al giovane talento Seixas e ad Evenepoel

26 Apr 2026 - 16:02
 © Getty Images

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Tadej Pogacar continua a scrivere pagine storiche del Ciclismo World Tour: lo sloveno della UAE Emirates conquista la terza Classica Monumento stagionale trionfando nell’edizione 2026 della Liegi-Bastogne-Liegi. Dopo i successi della Milano-Sanremo e del Giro delle Fiandre il Campione del Mondo stacca il giovane talento francese Paul Seixas a 14 km dal termine e va a vincere in solitaria. Tredicesima Monumento in carriera per Pogacar.

Ancora lui, ancora Tadej Pogacar. Il Campione del Mondo cala il tris stagionale di Classiche Monumento conquistate, dopo la Milano-Sanremo e il Giro delle Fiandre anche l’edizione numero 112 della Liegi-Bastogne-Liegi viene dominata dal nuovo “Cannibale”. L’inizio della Doyenne per lo sloveno è tutt’altro che facile: lui, Seixas e altri corridori vengono coinvolti in una maxi-caduta dopo appena 3 km dalla partenza. Si stacca un plotone di cinquanta corridori al comando, tra cui anche il terzo favorito di giornata Remco Evenepoel della RedBull-Bora-Hansgrohe. Il gruppone al comando arriva a guadagnare fino a 4’ di vantaggio sul plotone con Pogacar e Seixas, ma il lavoro della UAE Emirates con Wellens permette al Campione del Mondo e al giovane francese di rientrare. Il ritmo resta altissimo e la UAE torna al comando, ricucendo tutto il gap, in attesa della salita più importante della corsa, la Cote de la Redoute. Sulla Redoute, a poco meno di 40 km dal traguardo, Tadej rompe gli indugi e attacca, Evenepoel molla il colpo mentre Seixas resiste restando incollato al Campione del Mondo. I due fanno il vuoto alle loro spalle, arrivando alla resa di conti sulla Roche aux Faucons. A 15 km dal termine ancora una volta il giovane francese della Decathlon resiste in un primo momento, poi però a 500 metri dalla fine della salita crolla e Pogacar scappa via. Lo sloveno transita in solitaria sulla doppia linea bianca, uno stoico Seixas (diciannove anni per il talento francese di Lione) chiude secondo a poco più di 40’’. Evenepoel salva il risultato vincendo la volata per il terzo posto, con una grande progressione. Tredicesima Monumento in carriera per Pogacar, che ora punta il Tour de France e soprattutto il Giro di Lombardia: vincendo la Classica delle Foglie Morte lo sloveno diventerebbe il primo a conquistare cinque Monumento in una sola stagione.