Iapichino vittoriosa nel lungo del meeting di Karlsruhe con 6,84
Record italiano di Federico Riva nei 1500 indoor con uno strepitoso 3'33"94
di Redazione Sprintnews© Grana/Fidal
Larissa Iapichino vince il lungo donne del meeting di Karlsruhe con la misura di 6,84 grazie alla quale migliora di 1 centimetro il suo miglior salto dell’esordio stagionale di gennaio, nel Memorial Giovannini, in una gara che l'ha vista in testa sin dalla prima prova in cui è atterrata a 6.77, per poi realizzare 6.60, il tentativo vincente, rinunciare alla quarta e chiudere con 6,73 e l'ultimo di 6.61, peraltro dopo una lunga interruzione per problemi tecnici.
Nella competizione dell'evento Gold del World Indoor Tour, la francese Hilary Kpatcha si è piazzata seconda con 6.73, la serba Milica Gardasevic terza con 6.46, mentre la tedesca campionessa olimpica Malaika Mihambo delude davanti al suo pubblico chiudendo quarta con 6,45.
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Nell'ultima gara in programma, Federico Riva, al debutto agonistico nella prima gara dopo il settimo posto della finale mondiale di Tokyo sui 1500 metri, ottiene uno strepitoso nuovo primato italiano chiudendo al secondo posto con il tempo di 3'33"94, dietro al francese argento europeo indoor Azeddine Habz primo in 3'33"36, polverizzando il precedente limite di Ossama Meslek di 3'35"63.
Da sottolineare l'eccellente ultimo giro del 25enne mezzofondista romano, che ha lasciato sul posto con uno straordinario cambio di ritmo due avversari che lo precedevano, avvicinando negli ultimi metri il vincitore che ritroverà ai prossimi mondiali di Torun, per i quali ha abbondantemente realizzato il minimo, ricordando anche come il primato nazionale odierno sia il suo secondo al coperto dopo quello di 3'48"11 nel miglio di 1609 metri.
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In precedenza, sulla distanza più veloce dell'atletica al coperto, i 60 metri, Filippo Randazzo conferma le buone impressioni destate in occasione del recente proprio personale ottenuto a Parigi con il tempo di 6"59 che gli ha dato il minimo per i mondiali di Torun, correndo nella batteria in 6"63, crono che conferma in finale chiudendo quinto nella prova vinta dal camerunense Emmanuel Eseme con 6"53.
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