Battocletti: record italiano eguagliato sui 1500 indoor a Madrid
La straordinaria mezzofondista italiana non conosce limiti e realizza il settimo record nazionale su sette diverse discipline
di Redazione Sprintnews© Grana/Fidal
Nadia Battocletti chiude al secondo posto i 1500 metri del meeting di Madrid con il tempo di 4'03"59 grazie al quale eguaglia il primato italiano sulla distanza al coperto realizzato nel 2025 da Marta Zenoni, al termine di una gara in cui viene superata solamente negli ultimi 100 metri dall'etiope Birke Haylom vincitrice in 4'02"37, mentre al terzo posto si piazza l'altra azzurra Ludovica Cavalli in 4'06"38.
Per la 25enne mezzofondista azzurra la gara disputata nel Centro Deportivo Municipal de Gallur ha rappresentato l'esordio nella stagione agonistica al coperto che la porterà sino ai mondiali di Torun in Polonia, che si disputeranno dal 20 al 22 marzo, e dove gareggerà però sui 3000 metri che proverà il prossimo 19 febbraio a Lievin in Francia, dove lo scorso anno realizzò l'altro record italiano al coperto che detiene, con 8’30”32, mentre quelli all'aperto sono cinque di cui tre in pista sui 3000, 5000 e 10.000 metri, oltre che due su strada sui 5 e 10 km.
Battocletti, che negli scorsi mondiali di Tokyo a settembre è stata argento sui 10.000 e bronzo sui 5000 metri, ha dunque mostrato per l'ennesima volta la sua straordinaria duttilità che la porta a ottenere eccellenti risultati su varie distanze e superfici, trovandosi a suo agio anche sull'anello corto da 200 metri del palazzetto spagnolo, dove le sono mancati solamente gli ultimi metri ma va evidenziato naturalmente che la sua preparazione è improntata per emergere su distanze ben più lunghe.
© Grana/Fidal
Nei 60 ostacoli maschili Lorenzo Simonelli, argento mondiale sulla distanza al coperto nei mondiali di Glasgow 2024, mostra una condizione in netta crescita dopo l'esordio incerto di Miramas dove si era fermato a 7"70, correndo la batteria in 7"59 che già gli valeva il minimo per i campionati iridati in Polonia, e poi chiudendo nella finale vinta dallo spagnolo Enrique Llopis in 7"45, con un altrettanto eccellente 7"50 in seconda posizione.
© Grana/Fidal
Nei 60 H al femminile si comporta molto bene anche la primatista italiana dei 100 H all'aperto, Giada Carmassi, che realizza in batteria il proprio personale con il tempo di 7"96 che le vale il minimo mondiale per Torun, e con cui avvicina di 2 centesimi il record italiano di 7"94 di Veronica Borsi risalente al 2013, ma poi in finale peggiora leggermente chiudendo in quinta pozione con 8"00, nella gara vinta dalla francese Laeticia Bapté in 7"90, mentre l'altra azzurra Elisa Di Lazzaro è sesta in 8"10 dopo avere corso in 8"08 in batteria.
© Grana/Fidal
Negli 800 donne, infine, l'ultima italiana impegnata Eloisa Coiro finisce in quarta posizione nella serie A delle migliori con il tempo di 2'02"59, nella gara vinta dalla svizzera Audrey Werro grande favorita della vigilia con il tempo di 2'00"68, ma in realtà non vincitrice della specialità nel meeting perché nella serie B corsa su ritmi ben più veloci, la spagnola Rocio Arroyo corre nel miglior tempo globale di 1'59"97.
© Grana/Fidal
Tra le altre gare non riesce allo spagnolo Mohamed Attaoui l'attacco al record mondiale indoor sui 1000 metri, appartenente dal 2016 al gibutiano Ayanleh Souleiman con 2'14"20, ma l'iberico idolo di casa realizza in ogni caso un grande crono con il nuovo primato europeo di 2'14"52.