ATLETICA

Crippa secondo nella Maratona di New York al termine di una prova entusiasmante

L'azzurro si arrende solo al fenomenale svedese Andreas Almgren, vittorioso al debutto su una gara di 42,195 km. Epis undicesima nella prova femminile

di Redazione Sprintnews
01 Nov 2026 - 18:13
 © Getty Images

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Yeman Crippa ha chiuso in seconda posizione con il tempo di 2h06'14 la 50esima edizione della Maratona di New York, la 42,195 km più prestigiosa del mondo facente anche parte delle World Marathon Majors, al termine di una gara condotta sempre con grande coraggio e intelligenza tattica, superato sul traguardo solamente dallo svedese Andreas Almgren, campione europeo dei 10.000 metri e al debutto assoluto sulla distanza, primo in 2'06'01.

Una prestazione quella del 30enne atleta trentino di origini etiopi di straordinaria solidità oltre che intelligenza tattica, con un significativo 'negative split' cronometrico rappresentato da 64'04/62'10 al termine delle due metà esatte di gara, e un crono finale particolarmente significativo, il sesto di sempre nella storia dell'evento, in quanto a meno di un minuto dal suo personale di 2h05'18 realizzato in aprile a Parigi, in occasione della sua prima vittoria nella maratona, sul tracciato newyorchese notoriamente poco veloce e preformante a causa dei continui saliscendi.

Va peraltro ricordato come l'odierna doppietta europea mancasse nell'albo d'oro della manifestazione al maschile da 42 anni, quando nel 1984 l'italiano Orlando Pizzolato precedette il britannico David Murphy. 

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LO SVILUPPO DELLA GARA

La competizione si è articolata per la prima parte in maniera tranquilla nella misura in cui alla mezza di 21,097 km sono transitati 23 atleti nello spazio di pochissimi secondi, con l'azzurro quarto con il tempo di 1h04'04, ma subito dopo c'è stata la prima importante azione da parte dello statunitense Zouhair Talbi che ha guadagnato qualche metro, ma a cui ha coraggiosamente risposto proprio Crippa che ha ricucito lo strappo, e il gruppetto si è ricompattato dopo poco tempo passando ai 25 km con la presenza sempre di circa 20 atleti.

Al trentesimo chilometro il gruppo dei battistrada si è ridotto a 17 unità, comprese nello spazio di 2 secondi, con l'azzurro registrato in 14esima posizione con il tempo di 1h30'27, e subito dopo il giapponese Ryota Rondo ha provato a sua volta una velleitaria fuga che è stata quasi subito bloccata con un passaggio ai 35 km di 15 atleti, con davanti lo statunitense Conner Mantz in 1h45'33 e Crippa decimo in 1h45'34.

Nella parte finale e decisiva della gara c’è stato poi l'allungo decisivo dell'italiano insieme a Kipruto e Almgren che ha poi fatto valere uno spunto irresistibile, staccando tutti negli ultimissimi km, con il keniano vincitore della passata edizione che si è dovuto accontentare del quarto posto in 2h06'27, superato sul traguardo dall'atleta del Lesotho, Kamohelo Mofolo, terzo in 2h06'26.

L'impresa di Crippa è la migliore di un azzurro nella Maratona della Grande Mela, dopo l'ultimo successo ottenuto al femminile nel 1998 da Franca Fiacconi, e il sesto nella storia della manifestazione ricordando le 4 vittorie maschili, nel 1984 e 1985 di Orlando Pizzolato nel 1986 di Gianni Poli e nel 1996 da Giacomo Leone.

LA GARA FEMMINILE

Vittoria della keniana Sheila Chepkirui, già vincitrice nel 2024, che si è imposta con il tempo di 2h24'36 al termine di un grande duello con la connazionale Hellen Obiri, a sua volta prima nell'edizione del 2025 e 2023, con quest'ultima che ha però ceduto nettamente negli ultimi metri, chiudendo terza in 2h24'43 dietro alla statunitense Jessica McClain seconda in 2h24'42.

Buona prestazione anche dell'azzurra Giovanna Epis, undicesima assoluta con il crono di 2h28'55.